Le memorie Gorani - Pagina 101

Come comparisse l'ambasciatore.

La comparsa dell'ambasciatore non fu col splendore, che si credette. La livrea sua non era nuova, nè di gran spesa, la gente poca e senza gala particolare.

Fontione de' Tribunali e Consiglio generale della Città di bacciar la mano a S.M., ommessa a suo luogo.

Si è tralasciato di notare a suo luogo che, doppo ch'hebbe fatta l'entrata solenne in Milano la signora Imperatrice, furono un doppo pranso li Tribunali et il Consiglio delli 60 col Vicario a bacciar la mano a S.M.Cesarea e la fontione fu nel seguente modo.

Come S.M. li ricevesse.

S.M.Cesarea si pose a sedere sopra cuscino e sotto baldacchino nella stanza seconda passata la bussola dove soleva mangiar in publico, et il mse. di Povar maggiordomo introdusse prima il Senato cominciando 77 dal Vicepresidente che parlò in mancanza del Presidente per questi indisposto. All'entrare ogn'uno fece un inchino e poi si pose d'avanti al baldachino in forma di teatro. Poi spiccossi il sen. Braghieri vicepresidente e, fatte tre riverenze nel mezzo della stanza a S.M. s'acostò alla tarima e disse quatro parole in italiano, esprimenti l'ossequio, che con quell'atto le prestava il Tribunale. Finito ch'hebbe di dire s'avanzò sopra la detta tarima o sia gradino, e posto un ginocchio a terra bacciò la mano a S.M. assistendo li signori duca d'Alburquerque e don Luigi governatore. Doppa bacciata la mano s'alzò il senatore e, fatte tre altre riverenze senza mai voltar le spalle ma giù del gradino, un altra alla metà della stanza, et un'altra arivato al suo luogo si ritirò. In simil forma andorono tutti li altri senatori a bacciar la mano a S.M., E doppo il Senato fece la fontione il Magistrato Ordinario, uscito però prima dalla stanza esso Senato, et parlò il presidente suo don Carlo Bellone. Poi in simil forma compì il Magistrato Straordinario, e parlò il presidente don Nicolas Fernandez de Castro. Entrò poscia la Città et il Vicario di Provisione bacciò il primo la mano senza parlare, e dietro