Le memorie Gorani - Pagina 104

co. Cesare Cesarini, Ferrante Porro, Matteo Aste e Natale Biumi.

Voce sparsa della morte della signora arciduchessa di Mantova.

Intorno alla metà del corrente si sparse nuova in Milano che la signora Arciduchessa di Mantova fosse aggravatissima di febre terzana doppia, 79 e di lì a pochi giorni si disse ch'ella era morta.

Curioso aviso. Ma non verificato

Il padre Mauro scrisse in cifra una particolarità che poi non parve che s'avverasse, che la signora Arciduchessa si fosse conosciuta gravida, e che per abortire havea presi medicamenti così violenti, che nel evacuar le secondine, il sangue gl'era uscito in gran parte.

Questa notizia me la fece il sig. co. Arese participare al sig. don (canc.:Arese) Luigi governatore; e poi sopravennero avisi alli 22 che S.A. migliorava a segno ch'era quasi fuori di pericolo.

Il signor duca d'Alburcherche ripassa per questo Stato incaminandosi al suo governo di Sicilia.

Fatta la fontione dell 'entrego di S.M.Cesarea al sig. Duca di Dietristein maggiordomo maggiore della medema signora Imperatrice, il sig. Duca d ' Alburquerque da Roveredo luogo ove lasciò la Maestà Sua Cesarea tornò a dietro ripassando per Brescia, poi a Lodi, alla qual città portossi a vederlo il sig. don Luigi governatore; e doppo ch'hebbero passati i loro compimenti senza deffenersi tirò il duca a Pavia, ed indi a Genova ponendosi in casa del principe Doria per aspettare l'imbarco delle galere di Sicilia, ma più per attendere che la figlia sua maritata nel proprio fratello don Melchior della Cueva si rihavesse del parto, fatto in Genova medema. S.E. il sig. don Luigi si licentio dal duca in Lodi, e si portò a Cremona a vedere quella fortificatione. b fa Non si fermò più d'un giorno per essere stato il tempo piovoso, e fece la strada di Pizighettone.

Il simile fanno altri signori della Corte di S.M.

Alcuni de' signori principali della Corte di S.M., come il marchese della guardia Maggiordomo, il limosnero maggiore, li due cavallerizzi