Le memorie Gorani - Pagina 105

ed alcuni paggi fatta la fontione dell'entrega se n'erano passati a Venezia per vedere quella città, e di là se ne vennero a Milano per incaminarsi per terra al viaggio di Spagna. S.E. mandò il sig. G. Cancelliere ad incontrarli alla Cascina de Pomi e tanto che si fermorono in Milano pransarono quasi sempre a Palazzo con S.E. Ad ogn'uno de sodetti signori fu dato la medema casa, ch'hebbero quando erano con la Corte della signora Imperatrice, e li paggi s'alloggiarono nel Palazzo.

Loro partenza da Milano.

Alli 22 partirono tutti di camerata, e furono accompagnati con carozze a sei sin fuori della porta dal sig. G. Cancelliere e mse. Fiorenza.

Regali di S.E. e del co. Presidente Aresi

S.E. li regalò tutti di varie galanterie, ed il sig. co. Arese parimente fece lo stesso con belle terzette schiopette da uccellare, crespini e guanti di donna.

Come compisse la Republica di Genova con la signora Imperatrice

Si è pur tralasciato di notare di sopra che la Republica di Genova quando la signora Imperatrice fu partita di Barcellona mandò quatro vascelli dal suo porto ad incontrarla con due Gentil'huomini inviati, 80 e ciò in riguardo di trovarsi con le galere sfornite (il che forsi fu fatto col suo mistero), et il sig. duca d'Alburquerque admise que' inviati a far riverenza alla signora Imperatrice sopra la Capitana reale. Sopra del qual fatto furono diverse le ponderationi del sig. don Luigi nostro governatore. L'una che in verun modo non convenisse ricevere tal sorte di compimento, mentre la Republica havea voluto scarseggiarlo col non mandar ambasciatori per lo pericolo che non dovessero poi esser trattati secondo l'alto tenore delle loro pretensioni già degustate e giudicate per esorbitanti da S.M. a cui furono rimessi tutti i trattati fatti da Giovanni Luca Durazzo in Milano sopra la matteria; l'altra che la Republica non mandò que' vascelli per ossequiare la signora Imperatrice, ma per far una partita di possesso