Le memorie Gorani - Pagina 108

ottenne, che la Rota dichiarasse nulla la proffessione per certe conditioni mal supposte.

Dicembre

Il card. Sforza si discolpa destramente

Subito che il sig. don Luigi governatore intese la nuova del matrimonio del marchese, fece scrivere dal sig. G.Cancelliere a don Nicolas Antonio agente di S.M. in Roma che desse qualche notizia intorno all'affare della dichiaratione. E quello che scrisse in risposta fu, che havendone parlato al sig. card. Sforza, esso medemo confessò d'haver aggiuttato in Rota il marchese, non sapendo che ordini vi fossero da Spagna,e che se bene havea informatione di contrasti fatti 82 al marchese medemo dal sig. card. Trivulzio, ciò non era argomento bastante per ammonirlo, che lo havesse fatto il cardinale per mottivo del servizio di S.M. poichè le constava ben chiaro che tutto veniva da privati rispetti della Casa Trivulza con la Sforza. E con questo suppose il cardinale d'essersi giustificato. Hora staremo a vedere come sarà preso il negotio a Spagna.

Accidente grave del sig. don Luigi governatore.

Alli 19 S.E. fu assalito da un accidente grave, che a principio fu creduto participare d'apoplesia ma poi si conobbe esser specie di mal caduco per li segni che diede della spuma alla boca, e dello serrar de' denti con li quali si ferì la lingua malamente. Però col favor di Dio tosto si rihebbe.

Successo della detentione nella Scala del cursore dell 'arcivescovato

Alli 22 andò un cursore dell'arcivescovato con ordine di mons. arciprete del Duomo Gerolamo Visconti, Vicario generale ad intimare una multa di 18 scudi al Capitolo della Scala in hora che stava cantando il vespro, e fu così temerario costui per essergli sortita bene l'opra due altre volte ch'entrò in choro ad affigere il precetto con sprezzo grandissimo. Il prevosto, non potendo soffrire tanta petulanza si spicciò subito dal suo luogo per far arrestare detto cursore; ed b infatti egli stesso con le sue mani aggiuttato da' canonici lo trattenne