Le memorie Gorani - Pagina 109

facendolo tutto il giorno e la notte seguente custodire nella sagrestia da' chierici, e trattare lautamente. Subito il Capitolo diede parte a' Superiori del successo, e la mattina seguente alli 23 si fece Senato a posta, dove fu concluso che l'haver col fatto resistito ad una violenza mascherata di ragione fu conveniente e che per adesso si potesse far condurre il cursore da quatro galant'huomini fuori delle porte della città ed ivi intimargli un perpetuo esiglio da Milano sotto pena di dover soggiacere alle risolutioni che si sogliono prendere contro i temerarij perturbatori della regia giurisditione. Così per aponto fu essequito la vigilia di Natale da quatro persone ritrovate dal can. Castelletti, le quali messo ch'hebbero costui in carozza tutto tremante di paura, tenendo d'esser condotto all'ultimo supplicio, lo condussero fuori del portello del Castello ed ivi lo lasciorono dicendogli per parte del Capitolo, che per questa volta egli havea voluto trattar dolcemente e con ammonitioni, e che però avertisse di più metter piede in Milano sotto le pene sodette. Costui si pose humilmente in ginochio e bacciati i piedi a tutti doppo molti ringratiamenti se ne partì.

A 19 sopraggionse a S.E. un accidente gagliardissimo che lo privò di moto e senso, onde da segni che si osservarono dello stringere de' 83 denti e cacciar spuma alla bocca fu giudicato da' medici di mal caduco.

Si pensa in Palazzo come trovar la forma di firmar li spacchi con la stampiglia per trovarsi S.E. indisposta

Andò continuando sino per tutto dicembre l'indispositione di S.E. perchè fu forza applicargli li vessicanti alle gambe e purgarlo in buona forma. E perchè fra tanto restava trattennuto il corso alli dispacchi per non poter S.E. firmare, dubitandosi che ciò non fosse per tirar avanti molto tempo, propose il sig. don Pietro Orozco secretario di guerra al sig. G.Cancelliere ed a me ancora se fosse stato pratticabile l'uso della stampiglia sin tanto che S.E. si mettesse in stato di poter firmare di mano propria. Il sig. G.Cancelliere ricordandosi d'haver visto che al tempo del sig. co. di Fuentes il sig.