Le memorie Gorani - Pagina 12

Conferenza in casa del co. Borromeo col secretario Perini

Il giorno seguente 7 detto sig. secretario Perini col Residente si trovò in casa del sig. co. Vitaliano Borromeo, dove andai ancor io (sapendo che il sig. conte desiderava intervenissi alla conferenza, havendone di ciò havuto comando per avisarmi da S.E.). La conferenza fu di apurare e ridurre in iscritto le novità intentate dalla parte di Modona, il che si fece, e la sostanza si ritirò a poco papele, copia del quale si conserva presso di me.

Alli 9 alla mattina gionse corriere da Modona indirizzato al padre abbate di S.Pietro Gessate.

Relazione più sicura del trattamento ch'hebbe Montecucoli da S.E.

Per quello si è detto nella controscritta pagina intorno al luogo che fu dato a tavola al co. Montecucoli, devesi sapere, che per informatione havuta da don Giuseppe Varaona maestro di sala di S.E., il Sig. conte fu messo nel corno dritto della tavola, e questo egli è quello che riesce dalla parte dritta entrando dalla porta principale, luogo stimato il più degno, perchè domina tutta la stanza; ma bisogna avertire, che S.E. quando lo introdusse al pranzo non lo fece entrare per quella porta principale ma bensì per un altra che dal portico 9 sbocca immediatamente nella stanza medema, con che par habbi questo trattamento havuto del ermafrodito e del vario. In questa occasione del pranso però hebbe all'entrare ed uscire la man dritta il conte.

Montecucoli fa sedere il gentil'huomo di S.E. sopra scagno.

Si nota che, havendo S.E. mandato la mattina seguente al giorno dell'arivo don Giuseppe Varaona gentil'huomo dell'Ecc. Sua e suo maestro sala a dar il buon giorno al co. Montecucoli, e sapere del suo stato, offerrendo ecc. ricevette don Giuseppe un trattamento, che non piaque a S.E., e fu che il conte uscì dalla sua stanza alcuni passi a riceverlo dandogli la mano, e poi quando furono entrati lui si pose nel luogo più degno sentato sopra sedia armata et al sig. don Giuseppe fece dar da sedere sopra d'un scagno. All'uscire il conte lo accompagnò sino fuori della seconda stanza tenendo sempre la man dritta.