Le memorie Gorani - Pagina 116

b zelo non lasciò, conforme mi disse li 28 del mese corrente, di suggerire al co. di Castellar o sia mse. di Malagon ambasciatore di S.M. in Alemagna, che mentre questo affronto era stato fatto così a S.M.Cesarea per esser stata offesa la galera che servì la Maestà della Imperatrice sposa, come alla Real squadra della Maestà del Re nostro signore ben poteva il sig. Imperatore haver mottivo per mortificare la Republica in maniera molto sensitiva; il che sarebbe successo quella volta che ci levasse il titolo di Serenissima alla stessa Republica.

Consiglio dato da S.E. all'ambasciator d'Alemagna sopra il fatto sodetto.

Approvò il sig. ambasciatore per proprio e conveniente il ricordo, e subito lo portò a S.M.Cesarea, ma come che nella corte di Vienna i Genovesi col loro danaro hanno un grande predominio per la voracità di que' ministri non si prese colà risolutione alcuna, anzi penetrato, ch'hebbero, che questo era stato consiglio del sig. don Luigi, fecero che il sig. Imperatore sospendesse in rispondere ad una lettera, che le scrisse S.E. in congratulatione del felice arivo dell'Augustissima sposa per mostrare, che quasi la Corte s'era offesa di somigliante insinuatione. Tutto mi disse S.E. lo stesso giorno 28 di sopra citato.

Marzo

Parte da Genova il duca d'Alburquerque verso Sicilia.

Alli due di questo mese partì finalmente da Genova il sig. duca d'Alburquerque su le galere di Sicilia verso quel regno ad esercitarvi colà la carica di Vicerè doppo haver soggiornato in detta città di Genova e nella casa del principe Doria dal ritorno suo d'Alemagna, sino al sudetto giorno. Montato che fu sopra la Capitana di Sicilia e fatti esporre i tre fanalli, ch'obligano le piazze a salutar le Reali, pensando che la Republica fosse per salutarlo con li sei soliti tirri, restò malamente deluso, perchè non solo hebbe dalla Republica stessa questa dimostrazione ma né anche verrun altra che fosse di