Le memorie Gorani - Pagina 123

de' ministri rispetto tanto gagliardo, e considerabile, che se S.E. si fosse lasciata portare da quello, che per altro voleva il dovere, havrebbe cagionato un disacordo grandissimo in pregiudizio dell'autorità, e del credito, che devono havere le notizie d'un governatore di Milano, e la verità stessa, la quale altro non può dire della Corte di Mantova, se non che ella faccia tutto quello che sa, e che può per corrisponder male con questo Stato, e tutto ciò sul fondamento di che non se le paghi compitamente la pensione per lo sostento del 93 presidio di Casale, il che se non si fa è per mera impotenza dell'Errario Regio, e perchè si sa, che quanto danaro si è pagato sin hora in tal causa, tutto si è convertito in ogn'altr'uso, che in quello di

munire, e mantener Casale.

Maggio.

Adì nove di maggio passò per Milano il card. Roberti, che veniva dalla sua Nuntiatura di Francia ed andava a Roma per veder il Papa avanti che morisse, sendo stato fatto cardinale in quest'ultima promozione, che fu la de' Vescovi e delle Corone. Alloggiò in casa del mse. Fiorenza come amico del mse. della Fuente conosciuto in Parigi, dove egli è ambasciatore di S.M., et visto ch'hebbe il corpo di San Carlo, il palazzo ducale, il Castello per di fuori, ed alcune altre curiosità più considerabili della città, partì in proseguimento del suo viaggio senz'essersi visto con S.E. Il sig. G.Cancelliere fu però a visitarlo, e si notò per molto fiacco il colore sotto di cui coperse il cardinale il non essersi visto con S.E., mentre hebbe il tempo di farlo, e quando havesse havuto a valere la ragione della fretta, e della breve dimora, fu detto, che non doveva poi lasciarsi veder per Milano a pagar la curiosità con girrar a torno.

Arivo a Roma del mse. d'Astorga ambasciatore di S.M.

Del mese d'aprile verso il fine il mse. d'Astorga e Vellada, figlio di quell'altro mse. di Vellada già governatore di Milano, arrivò a Roma per esercitar in quella Corte la carica d'ambasciator ordinario