Le memorie Gorani - Pagina 126

arivato e con aura e con felicità tosto desidera di ritirarsi ad una men bugiarda quiete.

Passaggio per Pavia del duca di Savoia andando a Padova

Alli 12 di giugno passò per Pavia doppo haver toccata Novara e Mortara, con otto soli cavallieri di seguito il duca Carlo Emanuele di Savoia incognitissimo per andar 95 a Padova a vedere la Elettrice di Baviera Adelaide sua sorella maritata nell'Elettor vivente di Baviera, che pur là si trovava a que' bagni.

L'aviso gionge improviso.

Gionse questo aviso improvisamente perchè se ben il sig. Residente di Savoia co. Porro ne havesse fatto mottivo con S.E. e col sig. G. Cancelliere, disse però che S.A.Reale sarebbe passata per Milano et havrebbe alloggiato in casa sua fermandosi per due giorni.

S.E. tratta di regalare S.A.Reale.

Il sig. don Luigi governatore ad ogetto di regalar il Duca nel suo passaggio faceva far diligenza per trovar cose di cristallo di valore di mille doppie o pur altre galanterie di prezzo.

Il duca di Savoia fa dimandar a S.E. passaporto.

Fece il Duca dimandar prima di moversi da Torino il passaporto a S.E. per la persona sua stessa dal suo Residente, e le fu dato non senza molta renitenza, parendo a S.E. che con maggior stima ed ossequio si sarebbe ricevuto nello Stato senza passaporto, che con esso un principe del suo qualità.

Come si portasse il Duca nel suo passaggio

II Duca donque arivò a Pavia alli 12 da Torino per il Po con due suoi bucintori. La mattina de' 13 giorno di domenica S.A.Reale si portò a veder la Certosa di Pavia in carozza de particolari e lui in quella del