Le memorie Gorani - Pagina 127

Senatore Podestà col solo seguito delli detti otto cavallieri capo de' quali era il mse. di S.Germano facendo d'ambasciata del b medemo sig. Duca e S.A. si faceva chiamare il mse. di Susa. Quella stessa mattina il Residente Porro col co. Pietro Francesco Porro si transferì alla Certosa medema per riverire l'Alt. Sua la quale con loro medemi volle sostennere in apparenza la partita d'incognito venendo incontro al Residente a fargli una ben proffonda riverenza e ricevendo il trattamento di mse. di Susa. Voleva pure la stessa mattina, portarsi a far simile compimento il co. Antonio Trotto per lo quale ne havea presa licenza da S.E., ma forsi, perchè pensò di non esser a tempo si trattenne d'andare.

Disse il Duca al Residente in questa occasione ciò che le scriveva da Torino la Duchessa d'haver ricevute lettere dalla Regina di Francia, nelle quali S.M.Cristianissima le mandava la copia della lettera scrittagli dal Re d'aviso come l'incaminamento del suo essercito era verso Cambrai per attaccare quella piazza, il che se succederà sarà la prima impresa anzi il primo atto hostile che la Francia havrà fatto contro la nostra Corona doppo il manifesto publicato su le pretensioni del Brabante; e questa notizia il Residente la portò subito a S.E. in persona il doppo pranzo dello stesso giorno 13.

Arivo in Milano da Madrid dell'abbate Spinola.

96 Detto giorno arivò in Milano di ritorno da Madrid per le poste l'abbate Spinola, che come camerier del Papa ha portata la beretta alli due nuovi cardinali Moncada e Visconti, e subito fu a riverire S.E., che le fece molte carezze

S.E. spedisce al Finale don Giuseppe Baraona a compire con don Vicenzo Gonzaga

Quando il sig. don Luigi governatore seppe l'arivo del sig. don Vincenzo al Finale spedì subito a quella volta don Giuseppe Baraona suo Maestro di sala a complimentarlo. Partì don Giuseppe la vigilia del Corpus Domini alli 8 et arivato che fu a Bormida poco discosto dal Finale, intese che il sig. don Vicanzo si era portato a Otri dove era