Le memorie Gorani - Pagina 129

D'indi a due giorni poi su le 17 o 18 hore, sendo giorno di domenica, fece questo Vicario Generale mons. Ceva canonico ordinario del Duomo suonar tutte le campane della città conforme al solito su l'avviso dattogli da S.E., la quale per parte sua haverebbe voluto che lo stile le havesse dispensato il poter far d'avantaggio per mostrar gusto dell'esaltazione di Sua Santità, che l'havrebbe fatto.

97 Luglio

Quanto intende la Santa Sede, quale fosse il giorno dell'elezione, e le ceremonie d'essa, vedile dalle relazioni che si trovano nel mazzo delle curiosità correnti.

Ripassa per questo Stato e da Milano il duca di Savoia

Alli cinque di questo mese passò su le 18 hore per Milano venendo da Padova su le poste con otto camerata il duca Carlo Emanuel di Savoia doppo essersi trattenuto con la sorella, e col cognato duca di Baviera a que' bagni (disse la fama comune) a titolo di semplicemente vedersi con que' principi, ancorchè non vi sia stato chi habbia tenute per misteriosa questo suo viaggio e dimora, la quale dicono bene che l'habbia S.A.Reale abbreviata più del dissegno, in riguardo della gelosia che diede al Cristianissimo l'ambasciator di Francia residente in Torino, quando diede parte al Cristianissimo della mossa del Duca.

Come seguisse detto passaggio

Passò egli donque in questa guisa per non haver voluto nè ricevimento, nè dimostrazione veruna verso della sua persona dal sig. Governatore di Milano, il quale era desiderosissimo di farcele tutte, nè lasciò di far penetrare al Residente di Savoia l'intenzione sua, perchè vedesse e ricavasse il gusto maggiore di S.A.Reale la quale forsi perchè conobbe, che qui si voleva far troppo negozio in questo suo passaggio che bramava fosse in forma totalmente incognita, b risolvette d'esequirlo in modo irregolare e con libertà francese, come s'osservò poi, perchè passò in habito, che non haveva distizione da nissun altro de' suoi camerata, mangiando frutta per le strade, anzi