Le memorie Gorani - Pagina 14

strade di Milano e da quello di Pavia nella sua giurisditione havea S.E. fatto che s'adaquasse bene la strada. Il che riuscì perfettamente da Milano sino alla Certosa per esservi stata l'aqua vicina. Dalla Certosa sino al Cantone delle tre miglia non si trovò la strada adacquata; e dal Cantone sino a Pavia, poi che dentro delli tre miglia di contorno è incombenza della Città, riuscì competentemente amazata la polve.

Dà licenza S.E. ad alcuni suoi camerata di restar indietro qualche giornata

S.E. diede licenza ad alcuni suoi camerata, che furono in tutto (manca il numero), di venire il giorno seguente, ed al duca d'Alvito di tardare alquanto di più a caggione dell'hospitaggio, che dovea fare a mons. Nuntio di Colonia suo fratello, che se ne passava a Roma ad occupar la carica di Vicegerente.

S.E. ariva in Pavia

b Arivò S.E. a Pavia alle tre della notte, e fuori della città hebbe l'incontro d'alcune compagnie di cavalli e del Senatore Podestà con li signori del Governo. Andò S.E. ad alloggiare in casa del mse. Giovanni Battista Malaspina, e smontato che fu si ritirò subito.

Relatione della casa in Pavia prevenuta per la signora Imperatrice.

La mattina seguente 15 doppo sentita la messa nella chiesa vicina di S.Zeno S.E. si portò a piedi a visitare la casa de msi. Beccaria, preparata per l'alloggio della signora Imperatrice, e trovolla capace e competentemente aggiustata. Il quarto di sopra era prevenuto per S.M. Cesarea e tappezzato di tappezzarle assai ordinarie di broccadello e rasetto con quadri sopra le porte. Il quarto d'abbasso era per il sig. duca d'Alburquerque maggiordomo maggiore, e questo senza tappezzarle sino a quell'ora ne altra sorte d'addobbo. Ritornata a casa S.E. mangiò a tavola rottonda con li suoi camerata, ch'erano arivati quella mattina, cioè il mse. Spinola, mse. di Borgomanero, co. Trotto et altri &.