Le memorie Gorani - Pagina 134

malcontenta per certa detentione di robbe di mercanzia loro seguita nel Finale, e riceveva monitioni da guerra da un comandante piementese messo in Gorino ultimamente dal duca di Savoia con alcuni soldati; li quali andamenti mettevano a S.E. giusta gelosia di dubitare che questo foruscito havesse il braccio segreto di Savoia, e si pensasse forsi valersi di questo picciolo mantice per accendere qualche b puoco di fuoco, da cui prender poi pretesto di rompere la guerra e servisse a' mali disegni della Francia in occasione ch'ella ha infranta la pace, ed invaso quest'anno li Paesi Bassi con forze sì formidabili

Perquisitione del Capitan di Giustizia nell'arcivescovato.

Alli 18, la mattina, il mse. Galeazzo Bosso capitan di giustizia di Milano, per far una perquisitione cauta e senza strepito nella casa canonicale del Canonico Ordinario Seroldone posta nell'Arcivescovato di Milano nel claustro di sopra, ed affittata ad un ostiario del Duomo detto il Masera di Gallarate, entrò senza alabardieri, e senza la bachetta per la porta delle stalle, e salita la scala senza ch'altri il vedesse fuori che il carozziere del Vicario Generale, andò alla detta casa, dove trovò il detto ostiario e suo padre a' quali disse ch'era venuto per trovare certo vestito ch'ivi havea lasciato quel sicario pur di Gallarate che pochi giorni prima havea trucidato il sottocassiere delli banchieri Marzorati, che per spogliarlo de danari ridussero in casa d'un Francese, e messolo a terra con una scure le tagliarono le coscie, e li bracci e la testa e procurarono disperder tutto a membro per membro. Rispose il padre del Masera che quello cercava il sig. Capitano si trovava aponto sotto il letto della stanza, e così indicatolo fu riconosciuto tutto intriso di sangue; ed havendo il sig. Capitano detto al Masera se glielo havesse potuto 101 dare, rispose di sì. Onde a pena partito glielo mandò dietro sino all'officio da un garzone; con che si fece la ricognitione, e si perfetionò il processo senza che seguisse nè strepito, nè doglianza per parte delli ecclesiastici; anzi havendo il Vicario Generale penetrato