Le memorie Gorani - Pagina 136

furtivo del sig. abbate, e dalla censura de' crittici osservatori.

Caso d'arresto in Genova di Carlo Cittadino corrier maggiore per colpa privata

La sera dello stesso giorno 25 subito arivata S.E. il sig. co. presidente Arese si portò finito il Senato a Palazzo, ed ivi l'Ecc. Sua consultò con Sua Signoria Ill.ma quello si poteva fare per redimere Carlo Cittadino corrier maggiore di questo Stato dalla violenta detentione in carcere privato sotto cui era custodito da huomini armati e da sbirri della famiglia di Genova ad instanza d'un tal Francesco Rebuffo, 102 il quale un altra volta, due anni sono, trovandosi in Genova lo stesso sig. Cittadino col figlio del sig. duca di Medina las Torres, le fece un tiro medemo ma più sensibile, perchè in fatti Cittadino fu posto priggione.

Chi ordisse detto arresto e per qual caggione

Il titolo di questa concussione del Rebuffo ha orrigine da un instrumento ch'egli fece con Cittadino l'anno del 1662, in cui gli cede un capitale di scuti 39 mila sopra il Monte di S.Carlo pro dato et facto, con che Cittadino e Ceriano le pagassero il prezzo della cessione in altre tanta somma divisa in 16 fiere, e tratanto il cinque per cento. Li cessionarij, trovando hipothecato questo capitale alla Camera regia stettero alcune fiere senza pagare, ed il Rebuffo pensò che fossero tenuti quando bene non sosistesse il credito del capitale ceduto. Andò come si è detto Cittadino due anni fa per alcuni suoi affari, ed il Rebuffo a titolo che fosse un debitore sospetto di frego, levò da que' giusdicenti di Genova una licenza d'assicurare la sua persona, come segui. Ma sendosi per questa parte acremente reclamato, non solo fu Cittadino rilasciato subito, ma d'avantaggio la Republica per dar sodisfatione fece mettere il Rebuffo in fondo di torre per quasi due mesi e cacciò alla b galera per cinque anni il Barigello che essequì la captura; e rispetto al ponto della pretensione del Rebuffo si convenne all'hora anche