Le memorie Gorani - Pagina 142

del detto abbate, il quale differì più di quello si pensava per esser stato trattennuto in Torino dal duca di Savoia. Finalmente l'abbate s'imbarcò a Torino nel Po et il co. Filippo andò a Pavia ad aspettarlo tanto che v'arivò alla mattina delli 30 di questo mese traghettandosi dal Po nel Gravalone per la Rotta. L'alloggio suo fu in casa del Tenente Generale Biaggio Gianini che comanda le armi in Pavia. Vi si fermò tutto il giorno; poi la mattina seguente, giorno di sabbato primo d'ottobre passò a desinare alla Certosa, et al doppo pranso venne a Milano incontrato da 25 carozze a sei unite dal co. Marco Arese come camerata del co. Filippo. Entrato in Milano tirò nella medema carozza a sei a Palazzo per compire con S.E., che lo ricevette nella prima stanza contigua al antesala a più della metà, cioè vicino alla porta di detta stanza, che sbocca nell'antesala (in casa Durino). Entrò nella camera di S.E. monsù l'abbate Colbert camerata dell'abbate Tellier, a' quali due solamente fece dar S.E. da sedere tenendo però sempre l'Ecc. Sua il luogo più degno con la faccia rivolta alla porta della stanza. Li altri camerata e famigliari dell'abbate Tellier volero pur entrare alla francese nella stanza di S.E. e così vi si trattennero in piedi sin tanto che fu finita la visita. Nell'uscire S.E. accompagnò l'abbate sino nell'antesala quatro passi dentro di essa, e poi servito da 4 paggi con le torchie, dal quarto di S.E. passò a quello della signora donna Mencia, che lo b attendeva nella sua stanza dell' (sic!) vicina al baldachino con la msa. di Borgomainé. Fatte ch'hebbe l'abbate le sue riverenze, si pose a sedere col camerata, e la signora donna Menzia s'assise sotto al baldachino. Interrogò ella l'abbate come stava, poi come stasse S.M. Cristianissima la Regina, indi come S.Altezza intendendosi del Delfino, ed a pena hebbe a risposto a tutte tre queste interrogationi che prese licenza, nè la visita constò (canc.:nè) di più discorso nè di più ceremonia. Levati tutti in piedi, S.E. s'avanzò tre o quatro passi dalla sua almoada per la cortesia dell'accompagnamento.

Alloggia l'abbate in casa del co. Archinto.