Le memorie Gorani - Pagina 145

con torchie, cioè alla casa Durina torchie 18, alla Corte 29.

Si fa salve

Si fece anche al Castello la salva reale, a cui però S.E. non intervenne, nè vi fu che concorso di curiosità. S.E. si mise quella mattina un gioiello bellissimo di diamanti in petto.

Accidenti d'epilepsia da cui fu sorpresa S.E. in Robecco.

Alli 19 trovandosi S.E. in Robecco dove era ritornata con le signore per andar di là alla visita delle piazze di quella banda fu assalito da due accidenti simili a quelli dell'inverno passato, che furono dichiarati da' medici essere d'epilepsia; però non lasciarono nell'Eccellenza 108 Sua minimo segno nè vestigio come l'altra volta. Solo hebbero di cattivo la riteratione; però questa venne a farsi minore e men sensibile per esser proceduta da mal apparato d'humori nelle parti inferiori. Il giorno appresso S.E. venne a Milano nel suo bucintoro, e con pocha purga tosto si rimise per gratia di Dio e per comun bene nel suo primiero stato.

S.E. visita alcune piazze dello Stato.

Avanti che S.E. fosse soprapresa dalli detti accidenti, andò alla visita delle piazze di Novara, Mortara, Valenza e Tortona assistito dal Maestro di Campo Generale co. Trotto, Generale della cavalleria mse. Spinola, Generale dell'artiglieria don Inigo de Velandia, co. Fabio Visconti et altri

Discorre S.E. sopra la leva da farsi in Alemagna.

S'hebbero verso la fine di questo mese lettere del mse. di Malagon don Baltassar della Cueva ambasciatore di S.M. in Alemagna con l'aviso ch'havea cavata da S.M.Cesarea la facoltà di far una leva di 4 mila fanti, e mille cavalli alemani per servitio di questo Stato che sarebbe importata da 130 mila scudi fra l'una e l'altra, cioè 60 mila la infanteria e 70 mila la cavalleria. S.E. conferse in una gionta militare (che si tenne alli 26 ed a cui intervennero solamente il Maestro di Campo Generale, il co. Ercole Visconti Comissario generale, e