Le memorie Gorani - Pagina 147

Restò S.E. sovrapreso da questa notizia del sig. mse. di S.Romano, e parve che ogn'uno poteva prendersi il carico d'esser araldo di simili novità fuori che un ambasciatore. Subito donque spedì S.E. a Cesano dove si trovava con gotta il sig. presidente Arese, don Domingo Zuimen de Nicolalde officiale della Secretaria di Stato per participarle il negotio a finchè lo notificasse al Senato, il qual tribunale fece una buona consulta sotto li 8 di novembre e S.E. la rimise a Roma al marchese sodetto, però castrata in alcuni luoghi dove parlava del sig. ambasciatore.

Novembre 1667

Aviso havuto della partenza da Moncalier del sig. abbate Rospigliosi nipote di S.S. Clemente nono. S.E. elege il sig. G.Cancelliere don Diego Zapata per complimentarlo.

A 13 di questo mese S.E. ricevette una lettera del sig. abbate Rospigliosi nipote di Sua Santità scritta da Moncalier, nella quale dava parte della sua risolutione di volersi mettere in viaggio e lo pregava con forme di tutta viva espressione a non moversi da Milano per venirlo a vedere, nè preparargli minima sorte d'hospitaggio perchè lui non lo gustava havendo destinato quando voglia metter piede a terra di alloggiare in casa di curati o altre persone ecclesiastiche. Su tale aviso S.E. risolvette di mandar a Somo il sig. G.Cancelliere per complimentarlo, et elesse don Cesare Airoldo tesorier generale per far alcune preventioni di bastimenti da regalare in Valenza ed in Somo detto sig. abbate, facendo però, che non si b movesse da Milano, perchè con questo non si mostrasse di far impegno publico d'apparecchio. Il sig. G.Cancelliere hebbe in instrutione d'andar solo cioè senza camerata d'ostentatione, ma solo di condurre me e di non parlare di negotio, solo raccomandarli nel fine l'abbate Airoldi che venne sempre da Susa sino a Somo accompagnando il medemo sig. abbate Rospigliosi, come sentinella di vista messa da S.E. sino al principio della malatia sua due mesi e mezzo fa per sapere frequentemente le nuove dello stato di Sua Eminenza.