Le memorie Gorani - Pagina 148

Parte da Milano il sig. G.Cancelliere.

Partì il sig. G.Cancelliere alli 16 con due carozze a sei et una da vettura. La prima era di Palazzo, ed in essa non entrarono che il medemo sig. G.Cancelliere, due Padri Scalzi per conversatione ed io.

Si porta a Somo il sig. G.Cancelliere a riconoscere la casa et il disimbarco.

Alli 17 giorno piovoso il sig. G.Cancelliere si portò alla mattina a Somo a riconoscere il luogo del disimbarco, e la casa del co. Belcredi, che ad ogni buon fine s'era fatta mobigliare di tappezzarie ed altri arredi con fingersi ch'ella fosse dell'Arciprete del luogo, e che lui l'havesse da offerire al sig. abbate quando volesse smontare. Ivi si trovavano già allestiti ed imballati due gran specchi di cristallo con suoi cornici tutti parimente lavorati a cristalli di valore di 600 doppie per donare al sig. abbate in nome di S.E. La medema mattina, disposte ch'hebbe Sua Signoria Ill.ma le cose per lo totale aggiustamento della casa, se ne tornò.

110 Il giorno seguente 18 si partì da Pavia per tempo il sig. G.Cancelliere et andò a Somo ad aspettare l'arivo del sig. abbate, havendo havuto la notte antecedente lettere dell'abbate Airoldo da Basignana ove s'era fermato la notte medema Sua Eminenza, che a mezzo giorno sarebbe gionto a Somo.

Preventioni in Somo.

La prima preventione che si fece in Somo fu d'aggiustar il sito del disimbarco, levando il fango, e rendendo piana e dolce la discesa. Poi si mandorono le carozze alla ripa, come se fosse il sig. G.Cancelliere smontato in quel sito. Si tennero pure alla ripa medema allestiti li specchi, ed un carro di rinfreschi così di magro (per esser venerdì) come di grasso, con quantità di dolci.

Persone di qualità che concorsero a Somo per riverire il sig. abbate.

Comparvero sul mezzo giorno a Somo, pure per compire privatamente col sig. abbate, il sig. mse. Spinola, il duca d'Alvito, il co. Vitaliano