Le memorie Gorani - Pagina 149

Borromeo, il co. Antonio Trotto, il co. d'Altemps e due altri cavallieri camerata del mse. Spinola, che poi fecero la loro figura doppo del sig. G.Cancelliere come si dirà.

Ariva il sig. abbate a Somo. Si descrive il suo burchio in che venne. Seguito del sig. abbate.

Alle 22 hore incirca arivò il sig. abbate in bellissimo burchio messo a oro e pitture per di dentro con cristalli alle finestrelle, e tappezzato di damasco verde con frangie d'oro. Haveva due stanze. La prima più grande serviva d'anticamera; la seconda per dormire ed in essa v'era disteso sul letto il sig. abbate. Con questo burchio venivan otto altre barche coperte tutte del sig. duca di Savoia con b li barcaroli della livrea di S.A.Reale. In esse andavano ripartite la cuccina, la reposteria et altri servitij con la famiglia del sig. abbate che non era che di 14 persone fra le quali, di conto non s'annoverarono che l'abbate Spinola suo maestro di camera, il co. Fieni cavallier vicentino et l'abbate Caracciolo. Veniva pur seguendo un altra barca grande di Casale carica de' regali della signora Arciduchessa di Mantova, per non essersi potuto trasportare da quella nelle altre li rinfreschi poi che tutte erano cariche, et seguiva un'altra picciol barca di Valenza.

Quando il sig. abbate fu arivato quasi per contro al luogo del disimmarco, s'acostò alla ripa una barca coperta e vuota per levare il sig. G.Cancelliere e condurlo al burchio del sig. abbate, che nel mezzo del Po si fermò sulle ancore, passato alquanto avanti dal luogo del disimbarco

Va il sig. G.Cancelliere a trovar alla barca il sig. abbate

Montò in questa barca il sig. G.Cancelliere ed io pure servendolo, ed arivati al burchio il sig. abbate Spinola lo ricevette introducendolo dal sig. abbate che stava a letto. Presentò il sig. G.Cancelliere la lettera di S.E. ed un'altra pur dell'Ecc. Sua per Sua Santità e si trattenne per tre quarti d'hora trattando sempre il sig.