Le memorie Gorani - Pagina 151

Si licentia l'abbate Airoldi

L'abbate Airoldi si licentiò in Somo per ordine di S.E. che quando però non vi fosse stata gran resistenza, le fece intendere dovesse tirare sino a Casalmaggiore

Mostra generale

Il giorno 18 era di mostra generale ed in Pavia si diede con l'assistenza del mse. Spinola; in Novara con quella del co. Trotto maestro di campo Generale. Entra in Milano il card. Litta arcivescovo e come ritornando da Roma. Alli 22, di notte entrò in Milano il sig. card. Litta arcivescovo di ritorno da Roma, ove si era portato per ricevere il capello cardinalitio, e vi si trattenne per occasione del Conclave. S'aspettava Sua Em. perchè si sapeva che da Roma si era transferito a Venetia sotto colore d'essere a visitare il corpo di S.Antonio da Padova, ma in fatti entrò come improvisamente; ed il giro che fece a Venetia non fu per altro che per non trovarsi qua la prima domenica d'Advento all'ambrosiana, nel qual giorno si fa la processione del clero in Duomo. E come che il cardinale aspettava il successo che 112 a tal processione intervenisse il Capitolo della Scala non ostante che alla processione antecedente del Corpus Domini non fosse concorso per haver preso, quando fu qua la signora Imperatrice il possesso di capella reale, dubitando esso sig. cardinale che il Capitolo fosse per persistere in non andare, non voleva perciò trovarsi qua ad ogni buon fine.

Ciò che si pensò dovesse fare di compimento il card. Litta prima di rientrare in Milano.

Il sig. don Luigi governatore credette sempre che il cardinale prima di metter piede nello Stato dovesse o scrivere od inviare persona da S.E. a notificarle la sua venuta; ma non lo fece, nè tanpoco sin hora lo ha fatto doppo entrato in Milano che sono passati già 5 giorni.

Nov 67

Lettera imprudente scritta dal card. Litta al mse. di S.Romano prima di