Le memorie Gorani - Pagina 152

partir da Roma

Si è saputo che il cardinale prima di partir da Roma scrisse una lettera al sig. mse. di S.Romano ambasciatore di S.M. dicendo con hiperboliche ed improprie esagerationi che andando a Milano andava al martirio per esser vittima dello sdegno del sig. don Luigi, in quella guisa aponto che facevano i santi Martiri della primitiva Chiesa, forme che non poco offendevano la retta e giusta intentione di S.E.

Il principe di Solferino tenta di sorprendere la rocca di Castiglione e resta deluso

Mentre il sig. G.Cancelliere si trovava in Pavia per compire col sig. Abbate Rospigliosi, arivò a Milano l'aviso del successo del signor di b Solferino in Castiglione, che fu del tenor seguente. Questo signor di Solferino mal soffrendo, che il sig. principe di Castiglione gl'havesse negata per suo figlio donna Bibbiana figlia maggiore del detto principe, che gliel'haveaa fatta richiedere in mattrimonio e vedendo che s'inclinava più tosto a darla ad un marchese Martinengo suddito della Republica di Venetia, che s'era assai ben introdotto nella gratia della principessa, consigliato dalla disperatione d'haver a conseguire un matrimonio di tante convenienze per la sua casa si risolvette d'andar improvisamente a Castiglione con 30 cavalli e 40 huomini a piedi tutti armati per sorprendere la rocca di Castiglione medemo. Ma non corrispose la fortuna al mal disegno, perchè, a pena arivato al ponte levatore, non si sa come cadette da cavallo il signore di Solferino don Carlo Gonzaga, mentre già li suoi seguaci havevano occupati i primi posti della Rocca, e nel poco intervallo che passò nell'aggiustar che fecero que' huomini il loro padrone hebbero tempo di destarsi que' di dentro della rocca e dar all'arme di maniera che levato il ponte levatore, e tirate alcune archibuggiate, obligarono a ritirarsi detta gente, restandone alcuni morti, ed altri 113 feriti, ed don Carlo Gonzaga lo arrestorono, e condussero priggione dentro della rocca, restando il povero signore deluso nella sua machina. Il successo fu a 15 del corrente. Il sig. G.Cancelliere subito