Le memorie Gorani - Pagina 163

La contessa di Villa Verde propone di mandare dal sig. card. Litta il sig. presidente Arese

La co.sa di Villa Verde che pur si trovava insieme con la signora donna Menzia presente alla conversazione entrò all'hora, e come le sovenisse in quel ponto un pensiere disse che la miglior risolutione sarebbe poi stato, quando fosse seguita (canc.: l'ammonitione) l'intimatione de' fiscali al Vicario Generale di partir dallo Stato, il fare che si portasse dal Cardinale il sig. co. presidente Arese a fine d'avertirlo a non dar caggione di passare a più violenti risolutioni, e con l'autorità delle ragioni e della sua persona lo persuadesse a desistere dall'impegno caso che volesse impedire l'espulsione del Vicario medemo et a lasciare che una volta si vivesse con quiete.

S.E. viene in approvarla e si dà l'ordine al sig. Presidente d'andare.

Parve al sig. don Luigi molto sana la propositione onde vi concorse ordinando al sig. G.Cancelliere che la mattina seguente delli 5 lo significasse al sig. co. Arese perchè si disponesse a passar tale ufficio.

b Son comandato io ad essere dal sig. Presidente per disporlo ad andare

Alli 6 donque la mattina per tempo il sig. G.Cancelliere mi mandò a dimandare, e mi comise di dover essere dal sig. co. presidente Aresi a rappresentarle tutto il discorso sodetto fatto nella conversatione della sera antecedente avanti di S.E.

Sua Signoria ill.ma fa alcuni rilievi concludendo però d'eeser pronta.

E Sua Signoria ill.ma doppo haver rilevate alcune riflessioni intorno al modo come doveva governarsi col Cardinale finalmente volle ch'io scrivessi certe considerationi ch'egli medemo mi dettò, e queste si trovano nel mazzo che tratta della matteria. Concludendo, per ultimo, ch'era pronto a ciecamente ubbidire a S.E.

Porto li sodetti rilievi al sig. G.Cancelliere.

Portai al sig. G.Cancelliere la stessa mattina li rilievi del sig.