Le memorie Gorani - Pagina 168

con cui si trattenne un'hora, e licentiatosi, a pena fu arivato alle scale dell'arcivescovato, che trovò il Contestabile alle spalle per b rendergli la visita, in cui si fermò ragionando di cose diverse un'altr'hora; e tutto ciò nonostante che fra di loro fossero precedute quelle gravi differenze giurisditionali, delle quali tratta il quaderno dell'archivio.

Si vede la consulta del Senato e si risolve la risposta

Si lesse la consulta del Senato a S.E. la sera delli 11, giorno di domenica, trovandosi solamente con l'Ecc. Sua il sig. G.Cancelliere e comandò che si rispondesse al Senato conformandosi, e lasciando che il tribunale disponesse l'essecutione con le cautele proposte in altre consulte.

Alli 12, la mattina, il sig. G.Cancelliere rubricò detto decreto di risposta et andò al sig. presidente Aresi la mattina de' 13 che il Presidente stesso era a letto con purga

Non s'ha per bene di fare la perquisitione de' birri nell'arcivescovato.

Alli 13, alla sera, S.E. discorrendo col sig. G.Cancelliere di questa matteria determinò che non voleva si venisse altrimente all'atto della perquisitione nell'arcivescovato con birri che se gli era proposto, quando si vidde che non le piaceva di valersi di soldati e che il sig. presidente del Senato andasse dal Cardinale a compire con l'incombenza, che già in altro caso teneva incaricata.

Il sig. G.Cancelliere m'avisò la stessa sera con suo biglietto della sodetta risolutione, perchè la portassi al sig. co. Arese; ed io la mattina seguente delli 14, prima che andasse al Senato, fui a casa di Sua Signoria ill.ma a participarle i sensi del biglietto del sig. G.Cancelliere, quali propose poi in Senato, e vi fu assai che dire 124 sull' colaudare questa figura che dovea fare col Cardinale il Presidente, a segno che si trovò necessitato a dire che non poteva a meno di non ubbedire a S.E., sendosi impegnato di farlo alla cieca

Il sig. presidente del Senato va a parlare al sig. Cardinale e poi da conto a S.E.