Le memorie Gorani - Pagina 170

potrebbere succedere quando il Cardinale persistesse in tal proposito. In specie fu avertito il sig. Presidente a non far progetti sopra il ponto del vedersi S.E. col Cardinale, e ciò seguì in risposta del quesito, che ne fece il sig. Presidente medemo.

Altra risolutione del Senato sopra la risposta di S.E.

Alli 16 ci scrisse il sig. presidente del Senato avisandoci come sendosi la mattina letta nel suo tribunale la risposta di S.E. fatta all'ultima consulta, che tratta del Vicario Generale si risolvette, che il Capitan di Giustizia uscendo il Vicario dall'arcivescovato lo arresti e conduca a' confini, e che si citino tutti i parenti del Cardinale dentro del quarto grado sotto precetto 125 penale a constituirsi nel officio del Capitano, e più havrebbe fatto il Senato se havesse havuto il braccio militare

Il sig. presidente del Senato ci rimette la relatione del passato in discorso tra esso ed il Cardinale.

Giontamente ad esso biglietto, mandò il sig. co. Arese la relatione che havea formata per S.E. di quello gl'era passato nel discorso col Cardinale, a fin che la participasse al sig. G.Cancelliere insieme con la risolutione del Senato; come fece il dì sodetto de' 16 in Palazzo mio padre. Ed havendo letto attentamente detta relatione, le parve buona, nè altro ricordò se non che dove il sig. Cardinale dice d'haver mandato il Moneta da mio padre, e dal secretario Orozco et il P. Rho dal sig. G.Cancelliere, che si poteva anche dire che, se il Vicario conosceva esservi l'obligo d'andar da S.E., lo doveva fare a drittura e non voler in certo modo patteggiare

Si discorre di dare una tacita permissione al co. Trotto di portarsi dal Cardinale.

Rispose anche il sig. G.Cancelliere al cenno che il sig. co. Arese fece nel sodetto biglietto, suggerendo ch'era bene dare una tacita permissione per via di connivenza al co. Antonio Trotto di portarsi dal Cardinale, e disse che in quanto al suo parere si potrebbe con