Le memorie Gorani - Pagina 171

consentire per una volta, ma che in questo mezzo poco vi sperava

Ricordo del sig. G.Cancelliere di mutar una parola nella relatione del co. Arese

Il sig. G.Cancelliere ricordò che si mutasse nella relatione del sig. co. Arese la parola alrerato, che sendo di senso equivoco poteva significare tanto per causa di S.E. quanto del b Cardinale, e si mettesse come ricadendo nel Cardinale. La stessa sera mio padre diede conto al sig. co. Arese d'haver communicato al sig. G.Cancelliere il suo biglietto esponendole i suoi sensi, e di quello haveva ricavato in risposta

Altra propositione di don Pietro Orozco.

Fatta ch'hebbe il sig. presidente Arese questa figura col Cardinale, discorrendo mio padre ed io una sera, che penso fosse alli 19 del corrente con don Pietro Orozco sopra l'apertura che poteva prendere il Cardinale con S.E. per fargli vedere che haveva verdaderamente cacciato di Milano il Vicario Gratiani, e schivare con questo a' parenti suoi l'accidente di doversi constituire, per lo qual effetto ciascuno hebbe i suoi precetti dal Capitan di Giustitia propose don Pietro che la più naturale sarebbe stata che il sig. Cardinale scrivesse un biglietto al sig. Presidente dicendo d'haver fatto riflessione alle ragioni, che le toccò quando fu a vederlo, e che haveva in luogo del Vicario Gratiani nominato altro, che sarebbe da S.E., con quel di più, che fosse parso bene di far aggiongere nel biglietto.

Mio padre la porta al sig. co. Arese.

Portata questa propositione da mio padre al sig. co. Arese la stessa sera, cominciò egli a farla penetrare per via del secretario del Senato Carlo Maria Maggi, che già prima secretamente il Presidente haveva fatto capitare in arcivescovato, al Cardinale. 126 Poi aggiuttata la negotiatione dal co. Antonio Trotto finalmente si concertò la forma del biglietto che doveva scrivere il Cardinale, havendola il sig. co. Arese temperata e ridotta a quel senso,