Le memorie Gorani - Pagina 178

sopravenisse il sig. Cardinale e compisse. Ed inoltre insistette sopra quello che già propose di far che s'incontrassero per Milano, cioè S.E., ed il Cardinale e parandosi le carozze S.Em. dicesse il desiderio ch'havea d'esser a vedere S.E. e passassero compimenti tali che potessero supplire ad una visita formale. Non abbuonarono molto li due signori ministri li due primi partiti, come 130 non importanti quella sodisfatione che S.E. richiede; ed in quanto al terzo lo hebbero per impratticabile in ordine alle misure del tempo da prendersi per far che seguisse l'incontro conforme il concerto. Però repplicò Monsignore che quando si fosse proceduto con buona fede non le darebbe fastidio il farla riuscire come la si concepisce. Li signori ministri sentite le propositioni sodette, dissero che le havrebbero portate a S.E., ancorche con poca speranza di che fosse per accettarle, e si disciolse il congresso. La stessa sera poi furono di compagnia detti due signori a Palazzo, ed il sig. G.Cancelliere diede conto a S.E. di quanto era passato. S.E. dimandò poscia all'uno ed all'altro il loro parere sopra quelle propositioni. Il sig. G.Cancelliere lo diede il primo dicendo che veramente non si potevano chiamare sodisfattorie, però che bisognava haver riguardo a che dal rifiutarle affatto non prendessero lena i preti nelle loro doglianze. S.E. soggionse che quando s'havesse da accettare la visita in luogo terzo, questo dovrebbe essere il Pallazzo della Corte Vecchia; e restò in che que' signori lo proponessero al nuntio.

Si nota la venuta a Milano di mons. nuntio Trotti.

Si è toccato due foglij più adietro, la venuta di mons. nuntio Trotti ad Alessandria a titolo di veder i suoi parenti, ma non si è passato più oltre in dire ciò ch'egli doppo ha negotiato con questo sig. Governatore intorno al affare pendente col card. Litta.

Come fosse ricevuto da S.E.

b Hora donque dei sapere che detto nuntio, dalla sua Nuntiatura di Fiorenza