Le memorie Gorani - Pagina 180

di dover essere dal sig. co. Galeazzo o sig. co. Antonio Trotti suo figlio a dirgli per parte sua, come a Sua Signoria ill.ma era sovenuto un partito per facilitare la visita del Cardinale a S.E. E fu che il Cardinale andasse un'altra volta a vedere le signore e che, dimandando conto della salute di S.E. se gli rispondesse che non stava troppo bene, e così che il sig. Cardinale medemo soggiongesse: voglio vederlo; ed immediatamente passasse alla stanza ove si trovasse l'Ecc. Sua. Fu proposto il partito ma non hebbe essecutione perchè nè S.E. nè il sig. Cardinale vi concorsero.

Ambasciata di S.E. al nuntio portata da mio padre

Alli 5 di febraro comandò al sig. mio padre che fosse ad esporre a mons. nuntio che S.E. ha dato a divedere che ad ogni dimostratione che fa il sig. Cardinale o che farà, non lasciarà mai di corrispondere con altretante. Che le contingenze correnti e la sua poca salute non gli permettono l'occuparsi tutto in somiglianti trattati. Che per b quello può importare al servitio di Dio, del re e del Publico non lasciarà di mandare dal sig. Cardinale, e di corrispondersi seco, non regnando in S.E. alcuna ammarezza, fuori che quella dell'offesa della regia rappresentatione della sua persona. Che mons. nuntio vedessse perciò quello poteva per ultimo ricavare dal sig. Cardinale e lo portasse a S.E., e non colpendo non si parlasse più di questo negotio. Ch'anche non aggiustandosi il ponto della sodisfatione se monsignore dimandasse in gratia la restitutione del Vicario Generale Gratiani, non mescolandovi dentro il nome nè la commissione di S.S. S.E. la concederebbe

Risposta che da mio padre al nuntio sul ponto del comercio

Alli 6 febraro ritornò il sig. mio padre da mons. nuntio a dargli la risposta intorno al particolare del commercio, cioè a dire della permissione a ministri e cavallieri di pratticare in arcivescovato et andar a riverire il sig. Cardinale, e con tal occasione gli lasciò cadere se havrebbe havuto per bene il fare una conferenza con li signori