Le memorie Gorani - Pagina 181

G.Cancelliere e presidente Arese. A che rispose che di buona voglia purchè fosse con saputa di S.E. Hebbe però ordine mio padre dal sig. G.Cancelliere di fare questa propositione nella quale poi riparò il sig. co. Arese e lo stesso sig. G.Cancelliere.

Sopra la visita del Cardinale a S.E.

Alli 7 detto, S.E. fece dimandare mio padre, e gli parlò della visita che si trattava dovesse fargli il sig. Cardinale. Non approvò le propositioni fatte dal nuntio, ma bensì quella del sig. co. Arese. Gli comandò d'esser dal nuntio a dirgli che volontieri lo vedrebbe; che 132 in quanto alla visita del Cardinale poco importava quando non segua ne' termini convenienti, e che in gratia del nuntio permetterà che il Vicario Generale torni al suo posto.

Sopra lo stesso

Lo stesso giorno, mio padre fu da mons. nuntio ad esporre tutto, e nel discorso vi fu che dibbattere assai. Finalmente risolvette Monsignore, ch'andarebbe da S.E., e parlarebbe in termini tali che il trattato non restarebbe disciolto, e dimandarebbe in gratia il ritorno del Vicario. Premeva gagliardamente sul ponto del comercio, ma mio padre rispose, che non era tempo di toccarlo.

Alla sera di questo sodetto giorno andò il nuntio da S.E., e doppo d'esser stato alquanto solo entrorono li signori G.Cancelliere e presidente Arese. Di lì a poco uscì il nuntio e, da quanto disse il sig. co. Arese in sortendo seppi che il ponto del Vicario Generale restava aggiustato, ed haveva ordine il medemo sig. conte di darne parte al Senato. Si concluse ancora che li signori G.Cancelliere e Presidente del Senato si vedessero con mons. nuntio.

Primo aviso dato a S.E. dal duca di Savoia delle mosse di Francia contro la Borgogna

Alli 10 scrisse il duca di Savoia al suo Residente qui di Milano che il re di Francia s'era incaminato con essercito di 30 mila combattenti alla volta di Diggione, capitale della Borgogna Ducea, et il