Le memorie Gorani - Pagina 182

mse di S.Germano aggionse che già la Franca Contea restava invasa dal detto essercito e perse le piazze di Besanzone e Selin. Questo fu il primo aviso che S.E. hebbe di tanto accidente, e ce lo portai io con le copie delle sodette lettere havute dal medemo Residente.

b Si conferma con le nuove del Land Scriba di Lugano.

Alli 19, primo giorno di quaresima arivò in Milano corriere spedito dal Landscriba di Lugano con le lettere, che gli haveva scritto don Giovanni de Battiville dandogli parte dell'improvisa invasione della Franca Contea.

S.E. consulta la matteria e risolve di spedir il Landscriba alla dieta de' Cantoni

Subito la stessa sera S.E. dimandò a Pallazzo li capi dell'essercito col sig. G.Cancelliere e presidente Arese e sentito il loro parere sopra dell'affare fu risoluto che si dovesse rispedire al Landscriba pregandolo a portarsi alla dieta de' Cantoni come informato de' negotiati di don Giovanni che da maggio del 67 sino adesso sono durati senza essersene visto alcun buon effetto, ed ivi procurare che li Svizzeri compiscano alla promessa, che dice don Giovanni havergli fatta di moversi sempre alla diffesa della Franca Contea quella volta che fosse invasa; e nello stesso tempo doversi dar parte con espresso corriere a S.M. del successo, e della risolutione presa in far che il Landscriba si porti alla dieta. Scrive da Berna don Giovanni, e sino a quest'ora non v'è segno che li Svizzari vogliano prender l'armi non ostante che l'invasione di Borgogna minacci più loro che nissun altro paese

Hai da sapere che l'impresa della Franca Contea fu meditata dalla Francia sino l'anno passato, e maneggiato il trattato di deditione 133 dal Principe di Condé che ne prese la congiontura quando si portò a Diggione a tener li Stati della Borgogna Ducea suo governo,

Fatica del Senato sopra li feudi controversi con l'Imperio per mandarsi ad Alemagna