Le memorie Gorani - Pagina 184

vennero a Milano mandati dalla Republica tre gentilhuomini di Brescia in qualità di deputati con un disegno per dimostrare esser molto diverso il fatto da quanto ci haveva supposto nel suo e nella relatione il dottor Giuseppe Corneo giudice di Pavia e delegato. Ed il giorno 22 di questo mese, havendo noi concertato col Residente che in casa del sig. fiscal Pusterla con l'assistenza del secretario del Senato Maggi si sarebbe tenuta la conferenza esso solo v'andò senza li deputati. Et essendosi altercato tutto il tempo che durò il discorso sul ponto se l'Oglio dal 1666 indietro andava 134 o no per quel letto otturato di presente da' Ruddiani si partì il Residente senza che si concludesse cosa alcuna, dicendo che il giorno seguente li deputati se ne volevano andar a far le feste di Pasqua a casa loro. Si dubita che non conducesse seco il Residente li deputati a casa del Fiscale, perchè pensasse che in casa sua propria si dovesse tenere la conferenza del che ne diede quasi evidente segno a mio padre seco discorrendo del modo ed hora di vedersi.

Ritorno da Borgogna a Milano di don Martin de Cordova inviato colà con 2.000 doppie di soccorso.

Alli 22 sodetto arivò a Milano di ritorno di Borgogna don Martin de Cordova, Sargente Maggiore di Novara, mandato colà da S.E. con 2.000 doppie per soccorso del mse. di Dienes governatore generale di quella provincia. Il qual denaro seco riportò, havendo trovato che l'armi di Francia già s'erano impadronito di tutte le piazze in poco meno di 20 giorni per una volontaria deditione de' Borgognoni acordata segretamente col principe di Condé, se bene fu poi cohonestata dalla comparsa dell'essercito francese e del Re stesso in persona

Terzo accidente apopletico del sig. don Luigi Ponze.

Lo stesso giorno delli 22, alle sette hore della notte, fu per la terza volta assalito il sig. don Luigi Ponçe governatore da un accidente appopletico, che all'istante lo privò di moto e senso e conseguentemente della favella. Accorsero subito li medici