Le memorie Gorani - Pagina 187

alla signora contessa di Villaverde madre della moglie di S.E., che tutti li sodetti signori desideravano sapere se havevano da trattenersi ancora, o che cosa più era servita di comandar loro, ch'havrebbero atteso i suoi comandi, havea risposto per mezzo del secretario di guerra don Pietro Orozco che li ringratiava tutti, ma che ben potevano ritirarsi, perchè occorrendo qualche cosa di più intorno allo stato di S.E. sarebbero stati avisati. E detto questo soggionse il sig. G.Cancelliere supponendo che S.E. fosse per morire quella notte, che la mattina seguente alle 14 hore si sarebbe poi convocato nel Palazzo Ducale il Consiglio Secreto.

Segni di contritione in S.E. per li quali se gli dà l'Eucarestia

La mattina seguente S.E. hebbe la gratia dal Signore per mezzo delle tante orationi che si fecero, di poter dar segni di dolore de' 136 suoi peccati e desiderio di ricevere il santissimo Sacramento, che gli fu amministrato dal padre Elizaldi gesuita.

Muore il sig. don Luigi Ponze

Rientrò poi subito nell'agonia di prima, e tirò avanti sino alle 14 hore del giorno seguente giovedì 29 di questo mese di marzo, nel ponto delle quali rese l'anima al Creatore.

Gran sentimento della morte di questo signore in tutti

Io non posso quanto basta esprimere il dolore ed il sentimento universale che si sentì in questa città della morte di questo signore. Dirò solo che ogn'uno riputò fosse morto con S.E. il zelo della giustizia, il domatore delle private tirranide, il decoro de' tribunali, l'asilo de' poveri, l'amore de' principi d'Italia, il mecenate dgl'huomini e di lettere ed uno de' più vigilanti ministri, che sia mai per havere la Corona. Perchè fu sempre in lui incomparabile l'attentione in tutto ciò poteva essere del servitio di S.M. e non è passata negotiatione sotto del suo governo, che non sia riuscita con vantaggio e con tutta la maggiore honorevolezza. Dio doni eterna requie ad anima sì grande e faccia che duri longamente la memoria dell'esempio