Le memorie Gorani - Pagina 188

di sì perfetto Governatore, perchè con esso è ben certo che questo Stato goderà la medema felicità ch'ha goduto sin hora.

Ciò che seguì doppo la morte di S.E.

Morta S.E., si trovarono in casa sua tutti li ministri almeno li principali, con molta nobiltà. Si levarono i baldachini, le teppizzerie ed ogn'altro ornamento, e sulle hore 16 s'uni nel Palazzo Ducale b solito il Consiglio Segreto, portandosi tutti insieme li Consiglieri.

S'unisce il Consiglio Segreto e s'aprono i dispacchi reali per vedere chi è il successore per interim.

S'aperse in questo Consiglio il primo delli tre dispacchi reali che il sig. G.Cancelliere teneva presso di sè custoditi con lettera della Regina nostra signora per Sua Signoria ill.ma per tal occorrenza, e portò la sorte che in (canc.:detto primo) esso vi fu la persona del Governatore eletto per interim, che viveva e poteva assumere il governo; perchè, quando non vi fosse stata, bisognava aprire il secondo ed il terzo, caso che ne anche nel secondo (canc.:vi fosse) si fosse trovato persona vivente.

Sortisce eletto il sig. mse. de los Balbases don Paolo Spinola Doria.

Letta la lettera reale con l'altra indrizzata al Consiglio, si vidde che il Governatore dichiarato da S.M. era il mse. de los Balbases, e così subito venne salutato per tale, e fatto sedere in capo di tavola in segno di possesso.

Va il Consiglio servendo S.E. alla Madonna di S.Celso.

Finito il Consiglio in cui si trattò di qualche altro negotio, uscirono tutti li signori Consiglieri servendo con adelantia il sig. mse. Governatore alla carozza nella quale montarono, oltre l'Ecc. Sua, il sig. Maestro di Campo Generale, il sig. Castellano, il sig. G.Cancelliere, sig. don Inigo de Velandia e sig. co. Pirro Visconti, e se n'andarono col seguito delli altri Consiglieri nelle loro carozze