Le memorie Gorani - Pagina 20

qual invito S.E. accettò.

Finezza delli Duchi di Savoia e Mantova in far aggiustar la strada nel loro finaggio

15 Nè pare men degna d'annotatione la finezza che i Principi sodettidi Mantova usarono in questa occorrenza in haver fatte per 14 miglia che si distende il finaggio loro tra quello del Monferrato, e delle sue Langhe, aggiustar tutte due le strade abasso e di sopra della Bormida in maniera che comodamente vi sono passate e vi passano carri e carozze, mai più viste in queste bande, nel che si è consumata l'opra di molti guastadori, de' quali non ha sentita spesa la Camera Regia. Chiamo strada d'abasso quella, che si fa nel piano della valle di Bormida quando la è bassa, passandosi e ripassandosi più volte.

Strada poi di sopra è quella che resta più alla collina, per schiffar li passi della Bormida, e riesce su la man sinistra andando da Milano al Finale di là della Bormida medema.

Alcune particolarità intorno alla strada nuova

È già che sono a trattare di questa strada, dirò che in quella che riesce sul dominio di S.M. vi si impiegò l'opra di molti guastadori, che consumarono da nove milla giornate, nè se le diede altro che il pane. La strada poi che resta sul Monferrato e territorio di b Monbaldone, Stato di Savoia (per esser una di quelle terre che il Duca di Savoia medemo pigliò al Duca di Mantova come sottoposte al mandamento d'Alba, qual città hora possiede con il Canavese) fu accomodata, come ho detto da guastadori comandati da detti Principi; e Mantova vi spese più di 11 mille giornate, le quali corsero per conto di Mantova medema non sentendone la Camera di S.M. alcuna spesa. Assistevano all'opra per parte di Mantova e Savoia alcuni deputati, quali stavano però alli ordini del Tenente Generale Beretta, a cui S.E. haveva incaricata la fattura di questa strada, in maniera che si faceva tutto quello prescriveva e disegnava lo stesso Beretta.

6.a giornata da Bistagno a Spigno di miglia dieci