Le memorie Gorani - Pagina 191

torchie, e sopra, un baldachino di baietta nera. Li medemi cavallieri, levata di carozza la cassa ch'havea le sue manette dorate, la portorono in chiesa alla porta della quale si trovò il prevosto mitrato con tutto il Capitolo e 50 preti con torchie accese oltre moltissimi ministri e nobiltà.

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Interviene al funerale il sig. mse. Spinola Governatore

Fu subito riposta in cima al cattafalco la detta cassa e coperta di broccato soglio color d'oro; e quasi nello stesso tempo sopravenne dalla parte della sagrestia il sig. mse. Spinola nuovo governatore con molti Consiglieri Segreti che si posero a sedere di dentro del presbiterio attorno (canc.: di dentro della) alla balaustrata, e S.E. pur sedette sopra sedia armata elevata da un poco di tarima. Seguirono la cassa tutti li creati della famiglia di S.E. vestiti con le cie ad uso di Spagna in molto numero, e postisi tra il presbiterio ed il cattafalco cominciarono li due chori di musica a cantare i soliti salmi e preci; e finita la fontione, si depose la cassa dal cattafalco e si portò da medemi cavallieri dentro b del presbiterio al luogo dove si era fatta nel muro la rottura per depositarvela dentro. Ivi don Pietro Orozco che teneva la chiave, l'aperse ed interrogato il sig. co. Casati, sacrista della Scala, et un notaro se riconoscevano quel cadavere per quello del sig. don Luigi Ponze, risposero che sì. E poi soggionse che glielo consegnava in via di deposito. Il che fatto, si tornò a serrare la cassa e si murò nel nichio fatto, che riesce dalla parte dell'evangelio sopra terra vicino all'uscio per dove s'entra in sacrestia, dove pure resta depositata la figlia di S.E. donna Giuseppa che morì alcuni anni fa in Milano.

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Suffragij all'anima del sig. don Luigi.

Passate le feste di Pasqua si cominciarono i suffraggij solenni che durarono per otto mattine nella medema chiesa con messa cantata, cattafalco ricco di lumi, musica a più cori et intervento di tutta la