Le memorie Gorani - Pagina 193

S.E. nell 'entrar in chiesa non passò per lo cattafalco ma bensì per la nave destra et all'uscire per la sinistra, atteso che quella grande di mezzo era tutta occupata.

Le compositioni furono d'un tal padre Pallavicino gesuita

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Di questi giorni venne a Milano il sig. card. Savelli per visitare le sue rendite che tiene in questo Stato. Subito arrivato andò a vedere il sig. card. arciv. Litta. Non vi fu incontro fuori delle porte per conto di S.E. nè altro trattamento cardinalitio. Andarono solamente alcune carozze a 6 invitate dal sig. card. Litta.

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Il sig. mse. Governatore lo visitò d'indi a due giorni in casa del medemo cardinale andandovi con alabardieri e nella più magnifica forma. Il sig. cardinale, all'incontro, si portò da S.E. a restituirgli la visita il giorno appresso servito da carozza con fiocchi del sig. card. Litta e vestito in habito cardinalitio. S.E. fu ad incontrarlo nella stanza che riesce immediata alla scala e serve per la guardia de' Tedeschi. Finita la visita S.E. lo accompagnò sino alla stanza ultima del quarto della signora marchesa sua moglie che pur visitò, ed ivi lo lasciò, chivando con questo il ponto de' gradini della scala che caggionò lo sconcio ben noto che seguì tra il sig. don Luigi Ponze, antecessore del sig. mse. Spinola d'oggidì ed il sig. card. Sforza.

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Alli 22 partì da Milano la ligata de galeotti, e S.E. il giorno avanti fece sei gratie de condannati alla galera consultate da me et un 140 un altro dal secretario Proserpio, le quali caggionarono al Senato un sentimento ben grande a segno che disse a me il sig. Presidente voleva far consulta a S.M.

Maggio

Alli 3 di questo mese arivò a Milano venendo da Francia per la via di Torino, il (canc.:duca) principe Ernesto di Sassonia (canc.:cadetto) capo della Casa del duca di Vaimar, che viene ad essere per conseguenza di quella di Sassonia (ancorche differente assai da essa nell'affettione verso la Casa d'Austria, perchè di questa di Sassonia