Le memorie Gorani - Pagina 194

si ha che nella ultima dieta di Ratisbona l'Elettor moderno cavò di seno una scrittura, qual disse esser il testamento di suo padre in cui le lasciava questo ricordo, che havesse tutto per nulla fuori che il conservare la divotione alla Casa d'Austria, e ciò succedette in occasione che l'Elettore fu confortato a pensare di tirar l'Imperio in Casa sua). Alloggiò in casa del Residente di Savoia co. Porro, qual subito la sera si portò a Palazzo a darne parte a S.E. battezzando questo principe d'Altezza come che fosse della Casa di Sassonia, ed immediatamente propose a S.E. che ppteva vedersi con lui in qualche luogo terzo come sarebbe una chiesa e trattarlo di (canc.: Altezza) lei. Uscito il Residente, discorse S.E. con li signori G.Cancelliere dell'aviso ricevuto e si riconobbe che in primo luogo non (canc.:solo) se le doveva l'Altezza ma nè meno l'Eccellenza b sendo questo il maggior trattamento che potesse mai ricevere a casa (canc.:mia) sua per esser un cadetto molto lontano, come si è detto, di quella del duca di Sassonia (canc.:Vaimar). La conclusione donque fu di non vedersi ma bensì di regalarlo di rinfreschi, come a ponto si fece la mattina seguente mandando il capitano Marcone con diversi bastimenti alla casa del Residente. Quasi due giorni si trattenne in Milano e poi partì alla volta d'Alemagna. S.E. la mattina che doveva seco vedersi conforme al concertato col Residente si scusò a titolo d'essergli sopraggionta mossa di corpo.

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Alli 30 del mese passato si diede la mostra generale all'esercito nè si fece alcuna riforma.

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Alli 5 del sodetto mese di maggio il sig. mse. de los Balbases governatore dichiarò suo Segretario di Guerra Angelo Mantegazza che lo era già prima di sua casa per le occorrenze della cavalleria di cui il sig. marchese era generale; Secretario di Stato don Francesco d'Orbino che anche prima lo era di camera e creato suo; e Capitan della Guardia de' carabini il mse. Federico Lonati. Quella delle Lancie lo dichiarò qualche giorni prima e fu il co. Fabio Visconti che in tal carico havea servito tutto il governo del sig. don Luigi Ponze