Le memorie Gorani - Pagina 195

La delle (canc.: lancie) alabardieri in un tale de Tintoribus segretario della Marchesa.

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Sul fine del mese passato, havendo il sig. G.Cancelliere mostrato desiderio e fattomi intendere dal sig. Giovanni Battista Riboldi suo segretario, ch'io dovessi consegnare al sig. segretario Serponti, come successo al sig. mio padre nella nella preffetura dell'archivio, 141 tutte li papeli che ........ s'erano levati dal detto archivio, ed unitamente tutti gl'altri che non potevano bisognare correntemente, feci avisato il sig. suo figlio Valeriano che mandasse a riceverle da un offitiale; e così lui medemo, col Bendone scrittore della cancelleria, si portò a casa mia con un carrello, e sopra di esso feci che il sig. Gran..., offitiale che m'assiste, le consegnasse tutti i papeli del fu sig. secretario Bigarolo e tutti li registri ch'andavano rimessi all'archivio, e si riconobbe dal detto Bendone l'inventario perchè lo firmasse poi il sig. secretario archivista. E nella medema occasione se le consegnarono pure le chiavi dell'archivio stesso. A questa fontione io non mi trovai presente.

Morto che fu il sig. don Luigi Ponze governatore, significò d'indi a pochi giorni il sig. G.Cancelliere alli due segretari di guerra e Stato, Orozco e Altamira, l'ordine che teneva da S.M. a drittura, di ricuperare tutti li papeli pertinenti alle cose del governo, e ciò lo fece vedendo che non v'era in que' signori la minima dispositione per rendere detti papeli. Ma poca ed imperfetta essecutione hebbe la soavità dell'ufficio passato dal sig. G.Cancelliere, perchè don Pietro mandò al sig. mse. Spinola governatore alcune poche scritture invece di mandarle al sig. G.Cancelliere, a cui comandò S.M. che b si debbano consegnare, ed alcune altre poscia in più volte fece pur capitare alle mani del sig. G.Cancelliere trattennendosi tutto il rimanente di maggior quantità ed importanza. Più nettamente procedette don Francesco Altamira, perchè diede una relatione come a foggia d'inventario distinta ad anno per anno in cui notò tutti li dispacchi