Le memorie Gorani - Pagina 200

e parte in Lodi, e v'assistette alla sodetta mostra in persona Naque che, sendo colonello d'uno de' regimenti d'infanteria in figlio primogenito del principe di Bozzolo, questi non si trovò alla mostra ma solamente il co. d'Erbestein suo tenente colonello; e lo rispetto fu creduto perchè prettendesse da S.E. trattamenti che non sono dovuti a chi milita in tal qualità sotto li stendardi reali. E veramente la cosa caggionò in tutto l'essercito un scandalo grande tanto più che nessuno trovava ragione che potessero diffendere il principe sapendosi che il sig. don Luigi Ponze non le diede più che del Vostra Signoria quando fu a Milano quest'inverno passato.

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145 Adì (manca) S.E. mi mandò dal sig. card. Litta a dirle che sul negotio della Rivera d'Orta per cui havea S.Em. fatto presentare dal Vicario suo Generale il breve di S.S. diretto a S.E. Perchè non permettesse si passasse a novità pregiudiciale alla Chiesa di Novara, havea l'Ecc. Sua risoluto di pregar il sig. Cardinale a portar la risposta tanto alla Santità Sua quanto al sig. card. Rospigliosi, ma che poi fatta riflessione a che il mse. d'Asporga, ambasciatore di S.M. in Roma, potrebbe trovarsi con ordini freschi di S.M. de' quali non sapendosene il contenuto era facile il disacertare od almeno l'impegnarsi forsi contro la reale volontà, che però poteva servirsi di scrivere al sig. card. Rospigliosi che dal sig. mse. d'Astorga medemo havrebbe S. S. ricevuta la risposta. Doppo, in discorso come da me dissi che naturalmente non si doveva temere d'haver a vedere di questo negotio la finale determinatione mentre il governo di S.E. havea da durare così poco.

Luglio.

Al primo del mese di luglio mandò il sig. card. Litta da me il sig. Giovanni Battista Pallavicino, suo caudatario, a mostrarmi due lettere, una del sig. card. Rospigliosi in cui le dava gratie dell'operato col sig. mse. Spinola per la (canc.:sospensione) dispositione trovata b in S.E. di non lasciar correre novità pregiudiciale alla Chiesa di