Le memorie Gorani - Pagina 3

a sei del sig. mse. Lanzone mandata dal p.Mauro priore di S.Girolamo, e corrispondente per S.M. presso la corte di Mantova, con la quale mi condussi a Mantova medema.

Alloggio mio in casa del p.Mauro

Poco fuori della porta fui incontrato dallo stesso p.Mauro con la sua carozza a due, e montati tutti in essa andassimo al ospitio di detto padre dove stessimo alloggiati per tutto il tempo che si fermassimo in Mantova che fu di 40 giorni, havendone spesi cinque nel viaggio. Come io m'habbia maneggiata quella negotiatione, che fu ardua per l'impegno d'una parte e dell'altra, e per la mala conditione de1 Ministri, che assistevano all'Arciduchessa, particolarmente del mse. Canossa, e Diomede Tonolini mi rimetto alla relatione, che feci al sig. don Luigi governatore, che sarà presso li papeli che trattano di questa matteria.

Regalo mandatomi da Palazzo

Solo toccarò qui alcune particolarità in quanto al trattamento, che non conveniva mettere nella relatione, e sono che contro lo stile pratticato nelle altre Corti io non fui alloggiato in Pallazzo, nè meco fu usata altra cortesia che di mandarmi doppo la prima udienza alcune bacile di caccia e dolci con 12 fiaschi di vini dolci e per mia parte fu regalato il portatore d'otto b doppie compresi alcuni filippi per li fachini.

Come io fossi trattato nell'esser admesso all'udienza

Che concertata 1'udienza col mse. Pallastrozzi maestro di camera, e presa l'hora fui in tutte tre le udienze fatto trattennere (canc.: la prima) in anticamara a titolo, che bisognava dar tempo al sig. Duca che passasse dal suo quarto a quello della Serenissima, il che fu osservato non senza qualche ammirazione de' cavallieri che stavano nell'anticamara.

Trattamento passato fra il mse. Canossa e me.

Che dando io dell'eccellenza al sig. Mse. Canossa come primo ministro,