Le memorie Gorani - Pagina 21

Alli 21 verso le hore 20, S.E. da Bistagno si portò a Spigno giornata di miglia dieci un poco longhe e se vi arivò a sera havendo la marchia sofferto per strada un fierissimo temporale. In Spigno S.E. alloggiò nella casa che hora habita il podestà Carlo Filippo Cassoli.

Ivi vennero alcuni deputati della Morra, del consortile di Novello, e di Mioglia a riconoscere S.E. et a supplicarla d'haver prottezzione delle loro (canc.: stato) terre, e quei di Novello a dimandar aggiutto 16 per le vessationi che Savoia le fa pretendendo d'haverli per vassalli in virtù della investitura toccata di sopra.

Bistagno dà memoriale a S.E. dimandando faccia un ponte sopra la Bormida

Si nota pure, che trovandosi S.E. in Bistagno quella terra gli presentò memoriale dimandando in pagamento di 23 e più mille scudi, che avanza dalla Camera regia di tappe vecchie, che se le facesse fare un ponte di pietra di 5 archi sopra la Bormida, che havrebbe servito anche allo Stato di Milano per la comodità del passaggio. S.E. ricevette il memoriale e rispose, che al suo ritorno a Milano se gli e ne dovesse far memoria.

Settima giornata da Spigno alle Carcare, viaggio di 14 miglia

Alli 22 del giorno seguente sulle 18 hore, S.E. da Spigno passò alle Carcare, viaggio di 14 miglia, e v'arivò a bocca di sera. In questo tratto di camino da Spigno alle Carcare si trovano prima la terra di Piana divisa in tre corpi, che chiamano Piana di Sopra, Piana di Sotto, e Piana di Mezzo. Poi si trova (canc.:la Rochett) (ma si lascia a mano manca) la terra di Odè sopra d'un colle alto, et abbasso tiene b un ponte di pietra su la Bormida che si comunica con un membro della detta terra d'Odè. Questa è terra del Monferrato infeudata alla Principessa di Monaco. Poi si va alla Rochetta del Cairo e si passa per la terra che resta sopra d'un poco di rialto. Quella che propriamente è la Rochetta da cui ha preso il nome la terra, resta alla metà della montagna a man manca della strada su la pendice. Ivi vi è la chiesa parochiale con alcune case e la rocca è tutta distrutta, come le altre di queste Langhe. Solo si veggono alcuni pezzi alti di muraglia