Le memorie Gorani - Pagina 202

il giorno 3 di questo mese, di che restò soddisfattissima S.E. e disse c'havrebbe risposto al sig. card. Rospigliosi che qui non s'haveva notizia da S.E. nè dal sig. Presidente del Senato che fosse uscito (canc.:tal) perentorio come ha mostrato dì dubitare il Vescovo di Novara e che, in ogni caso, assicurava di nuovo b Sua Santità che in S.E. haveva ritrivato i medesimi sensi per non lasciar correre novità irreparabile.

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Venuta a Milano del card. Barbarigo senza che per parte del Governo si facesse alcuna dimostratione di ricevimento.

Al primo di questo mese arivò a Milano venendo da Padova il card. Barbarigo vescovo di quella città ed huomo di vita integerima, vero immitatore di S. Carlo così nel zelo delle anime come nel austerità del suo vivere. Il fine della venuta sua fu per visitare il corpo del medemo glorioso S.Carlo. Fu incontrato da alcune carozze a sei mandate dal sig. Card. Litta il quale lo alloggiò a sua spese nell'Arcivescovato trovandosi egli nel Collegio Elvetico. Si trattenne una settimana in Milano. Non fu visitato da S.E. nella casa del suo alloggio perchè pretese d'esser venuto in forma più che incognita a segno che non portò nè berettino rosso nè cordone d'oro nel cappello nè altra esteriorità che lo potesse distinguere per cardinale. Lo vidde però S.E. nel Collegio Elvetico un doppo pranso dove Sua Eminenza si trovò insieme col sig. card. Litta, e questo fu una volta sola. Lo visitarono però nell'arcivescovato li signori G.Cancelliere e Presidente del Senato con altri ministri e cavallieri suoi amici. Venne pure il mese passato a Milano il card. Savelli che vi si fermò molto tempo ed entrò nella medema maniera del card. Barbarigo.

Prima che la signora donna Menzia partisse da Milano, il sig. mse. Spinola governatore la fece pagare di Z 82 V di soldo del fu sig. don Luigi Ponze suo marito che avanzava; e bisognò dar decreto al Magistrato di derogationi d'ordini per haverlo in esso incaricato di trovar il danaro anco ad interesse per via d'anticipatione d'impresarij o prestito d'altri soventori