Le memorie Gorani - Pagina 203

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147 Pretese don Pietro Orozco segretario che fu della guerra in tempo del sig. don Luigi diverse cose da S.E.

La prima, che se le pagassero da 8 mila lire che diceva avanzare del soldo straordinario, di secretario di guerra pretendendo che questo debba essere di lire 825 al mese e che a lui non se le fossero fatte buone che lire 595. La caggione di che non se le siano pagate in ragione delle lire 825 era per un ordine del sig. duca di Sermoneta dato un anno e mezzo doppo il suo governo, intorno a che diede memoriale a S.E. che fu rimesso al Magistrato e questi consultò sotto li 18 del passato, che di tal abbassamento non ne haveva notizia alcuna, ma che la si poteva ricavare da don Lucas de Cartazar al cui carico sta il riscuottere li dritti della Secretarìa di guerra. Sopra questa consulta, S.E. non volse prender altra risoluzione se non (canc.: che rimettere) rimettersi a quello che fosse parso al sig. mse. di Mortare di pigliar tanto rispetto alla pretensione di don Pietro quanto a quella che potesse haver il suo attual secretario Angelo Mantegazza.

La seconda, che se gli dispacciasse la libranza e mandato che disse non haver potuto fare il sig. don Luigi per gl'accidenti che gli sopravennero improvisi per le lire 3 mila che furon pagate a don Martin b de Cordova quando dal sig. don Luigi fu spedito a Borgogna, con soccorso di denaro ricercato da quel Governatore monsù di Liene, e ciò ad effetto d'aggiustarsi l'entrata ed uscita in Thesoreria a scarico del Thesoro generale che le haveva sborsate fiduzialmente; e sopra di questa, benchè S.E. fortemente riparasse di non voler firmare nè libranza nè mandato di denari usciti di Thesoreria in tempo del suo antecessore, ad ogni modo, seguendo 1'esempio del sig. co. di Fuensaldagna, non firmò già nè la libranza nè il mandato ma bensì diede decreto che si dovessero ammetter per pagati al Thesoriere generale le dette lire 3 mila coll'espressioni del non haver il sig. don Luigi potuto firmar gl'opportuni ricapiti e perchè il tesoriere gliele sborsò lui in tempo di don Luigi le lire 3 mila ond'era necessario