Le memorie Gorani - Pagina 214

b Di questa finezza se ne diede il Cardinale medemo per sodisfattissimo ed invero ella fu tutto quello che si poteva fare perchè si come alli incogniti non si suol fare alcuna cortesia, fu ella tanto più stimata quanto meno era dovuta e pratticata.

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La risolutione poi con cui si sodisfece al sig. mse. Villa che partì la mattina de' 28 fu che si sequestrò per ordire uscito dalla Cancelleria segreta in casa il co. Bolognino vicario di guerra et si delegò Cesare Visconte giudice del Gallo, a prendere le informationi del fatto. Ma poi al doppo pranso dello stesso giorno, andò da S.E, il Residente di Savoia a dimandar in grazia che si levasse che così presto non si levò; ed il giudice tirò avanti la sua delegatione.

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Alli 29 arivò un corriere di Spagna a Milano con lo spacchio al sig. mse. Governatore per Consiglio di Stato in data de 26 del passato, che avisava la publicatione della pace seguita e stipulata alli due di maggio fra li plenipotentiarij dell'una e l'altra Corona in Aquisgrana con la mediatione della Santità di papa Clemente 9°.

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Il giorno seguente S.E. mi mandò dal sig. card. Litta a dargliene la notizia perchè si servisse honorare la fontione del Tedeum con la 157 sua persona et veder che giornata si poteva sciegliere comoda a S.Em. sendo il solito che l'arcivescovo canti quella mattina la Messa. Mi rispose l'Eminenza Sua che si sarebbe potuto prendere il giovedì alli due d'agosto. Et per tal giorno si stabilì e fece la fontione.

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Alli 31 andò a far la sua prima visita al sig. card. Visconte il sig. mse. Governatore quale fu ricevuto da S.Em. alla metà del vestibolo che riesce tra la porta del salone di sopra nella casa del co. Pirro et la scala grande, ed accompagnalto sei scalini giù deèlia medema scala; e vero che il sig. Marchese non volle ritirarsi sin tanto che il sig. Cardinale non li hebbe rimontati.

Agosto

Il primo giorno di questo mese arivò a Milano l'aviso che al Finale era gionto un gentil'huomo del sig. mse. di Mortara Governatore, con