Le memorie Gorani - Pagina 215

parte del suo bagaglio in una tartana partita da Barcellona alli 21 del passato e disse haver trovate le signore donna Menzia e sua madre di qua dalle isole.

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Alli 2 il sig. card. Visconte si portò alla casa dei sig. mse. Governatore ch'è quella del co. Gabrio Serbellone in Porta Orientale b sul Corso per rendergli la visita, e S.E. lo ricevette alla metà della sala de' Tedeschi e lo accompagnò al dispedirsi sino al quarto della signora marchesa che visitò doppo; con che si sfuggì il ponto del numero de' gradini della scala che occasionò l'accidente tra il card. Sforza ed il sig. don Luigi Ponze registrato nel libro antecedente a questo.

Lo stesso giorno due S.E. fece unire nel suo Palazzo il Consiglio Segreto al quale al quale assistette per la prima volta il segretario Serponte successo a mio padre, ed in esso si propose il negotio della precedenza del sig. presidente del Magistrato Ordinario co. regente Bellone il quale, venuto che fu da Spagna, portò cedola di S.M. di dover sedere nel Consiglio immediatamente doppo al sig. G.Cancelliere, come Regente, havendole detto luogo contrastato sin hora in tempo del sig. don Luigi li altri Consiglieri che sedono per antianità et....... a tal riguardo esso sig. don Luigi declinò sempre l'unione del Consiglio per non dar occasione che si rinovasse la competenza. Letta la cedola di S.M.; fu la risolutione che se ne desse copia a tutti i consiglieri perchè ciascuno potesse dire quello le occorreva.

Finito il Consiglio, S.E. si portò al Duomo con li consiglieri del 158 medemo per assistere alla Messa cantata dal sig. card. Litta arcivescovo et Tedeum in rendimento di gratie per la pace ultimamente conchiusa con Francia che si publicò in Madrid a' 25 del passato mese di giugno.

Intervenne alla fontione il detto Consiglio Segreto al suo luogo solito e tutti li tribunali con la Città e Collegij de' Legisti e Procuratori.