Le memorie Gorani - Pagina 218

di questo Stato comise in Cremona un delitto con esser andato ad assaltare il tetente Crena che lo era della compagnia del co. di Monte Castello ed haverlo gravamente ferito ferito con la spada Furono dal sig. don Luigi Ponze delegati due togati a formar il processo ed il conte s'obligò a constituirsi nel Castello di Pavia. Perfetto il processo si terminò la causa per giustizia; ma come che il detto Crena insieme con tre altri suoi fratelli, due che attendono 160 all'essercizio di procuratore e l'altro ch'è pur soldato, si dichiaravano di non volere col conte aggiustamento alcuno, ed il lasciar le parti esposte al pericolo del risentimento e di qualche grave inconvenienti non era già nè dell'attentione di S.E. nè della carità christiana, vedendosi che il conte era pronto per sua parte a nominare un cavalliere che, insieme con altro che elegessero li Crena, vedessero che sorte di sodisfatione si poteva dare in tal caso, e li Crena persistevano più che mai duri in ricusare tutti i partiti amicabili, S.E. prese risolutione d'ordinare al Capitano di Giustitia ed all'Auditor Generale, rispettivamente per li due fratelli Crena che sono sottoposti alla giustitia ordinaria, et per li altri che sono soldati, che facessero un precetto a ciascuno di dover nel termine di 24 hore nominare una persona nobile overo un officiale dell'essercito per trattare fra essa e quella che nominarà il co. Visconte un conveniente aggiustamento; altrimenti l'Ecc. Sua havrebbe preso altro ispediente. E perchè furono renitenti a nominare, S.E. comandò di nuovo all'uno ed altro di detti giudici che facessero precetto alli due procuratori di 500 scudi a portarsi a Lecco e di là non si partire sin'ad altr'ordine di S.E. sotto pena di b mille scudi, et alli due soldati d'andarsi a consegnare nel Castello di Pavia.

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Sul principio di questo mese venne confirmatione dell'horribile successo di Sardegna che qualche settimana prima s'era divulgato. E fu che, sendo in Cagliari sortito di casa in carozza per andar al Carmine con la moglie e figlioli il mse. di Carnevasca Vice re di