Le memorie Gorani - Pagina 220

sig. G.Cancelliere, le conferì l'autorità del governo nel politico durante l'absenza sua, nelle cose però che non admettono dilazione, qual si fa conto durarà qualche giorni, volendo S.E. veder prima le piazze dell'Oltrepò tanto che si sta facendo la livrea e preparando b le cose necessarie per far l'entrata solenne in Milano, che disse l'Ecc. Sua in detta lettera ed in un altra antecedente, di voler fare subito arivato alle mura della città; ed a tal effetto pregò il medemo sig. G.Cancelliere a tener prevenuta una casa vicina a Porta Ticinesa dove poter far alto e disporre l'apparecchio della cavalcata.

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Il giorno 18 il sig. G.Cancelliere, doppo havuta la codetta lettera, mi mandò dal sig. Contestabile Colonna (che tuttavia dimora in Milano con madama della Migliarè moglie del duca Mazzarino rifugita qua da Francia, come s'è detto di sopra) a dirgli in suo nome che, sendo stato servito il sig. mse. di Mortara di conferirle le sue veci del governo tanto che stava ad arivar a Milano, glielo faceva sapere a finchè potesse star certo del desiderio ch'haveva d'impiegare questa occasione in ciò che si fosse offerto del servizio di S.E. Andai, ma perchè il sig. Contestabile stava scrivendo, non mi ricevette. Mandai dentro l'ambasciata da un suo gentil'huomo il quale mi riportò la risposta in questi termini, che godrebbe molto d'haver ad ubbidire al sig. G.Cancelliere.

Lo stesso giorno partì da Milano verso Bologna sua stanza, la msa. Palleotti con suo padre il duca di Nortumberland inglese doppo esser 162 stata quatro mesi senza il padre indivisa camerata dalla moglie del sig. Contestabile (canc.: ma forsi qui del sig. Contestabile medemo) Questa dama, come che la è delle più belle e bizzarre ch'habbia vedute la città nostra attirasse di maniera l'affetto della gioventù che tutti questi giorni ch'ella dimorò in Milano non si discorreva d'altro divertimento che di quello dava la sodetta dama con la libertà sua alla francese veramente singolare e fuori di ciò ch'anche in Francia si prattica.

E' da sapersi che il co. Giacomo Bolognino Vicario di Giustitia, mal