Le memorie Gorani - Pagina 233

che dimandò assistenza e braccio de soldati, che li soldati medesimi non potessero nè andar a riscuottere nè assistere alla giustizia per far capture od accompagnar priggioni, volendo in nium modo che non s'habbi a divertire in altra occupazione fuori che quella che è propria de soldati, parendogli molto indecente che li soldati eserciscano la professione dello sbirro. Nel mese passato nacque al re di Francia un altro figlio maschio che fu chiamato duca d'Anggiò.

Il temperamento che prese S.E. per concigliare la competenza tra il sig. mse. de los Balbases uscito di fresco dal Governo di Milano et il Maestro di Campo Generale co. Galeazzo Trotto il quale pretendeva, come si è detto di sopra, di poter ne più ne meno continuare a dar gl'ordini al primo come generale della cavalleria, fu cche, quando venne l'occasione della prima mostra generale che S.E. died'all'esercito, l'Ecc. Sua scrisse a drittura al medesimo marchese dicendole gl'ordini che doveva disporre per la sua cavalleria lasciando che ne più ne meno al Maestro di Campo Generale continuasse b nel suo possesso di mandar gl'ordini al detto marchese come Generale della cavalleria.

Mandò pure la signora Arciduchessa duchessa di Mantova a compire di questi giorni con S.E. il co. Paniza figlio del fu Presidente di quel Magistrato di Mantova co. Paniza parente del co. Ludovico Gambarana che lo è di nostra Casa, e venne molto positivamente. Non hebbe niente di più di quello si è fatto con li altri principi suoi pari, et in questo si caminò sul formulario del sig. don Luigi. Per la Republica de' Svizzari venne a compire con S.E. il landscriba di Lugano don Carlò Corrado de' Beroldingher e, come che S.E. non va a ricevere nè accompagna, si può dire che fu trattato come li altri invitati.

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Alli 25, con occasione che S.E. andò per la prima volta a vedere con la signora marchesa sua moglie il Castello di Milano, fece la fontione di dar il giuramento di fedeltà al Castellano don Baldassar Mercader