Le memorie Gorani - Pagina 236

doppo del quale s'imbarcò nel Naviglio sul bucintoro della Camera e se ne ritornò a Milano.

Alla Ferrera, poco di qua da Corsico, fu mi señora la marchesa (canc.: sua) moglie di S.E. a riceverlo in carozza nella quale entrò, ed amendue con li figlioli arivarono a Milano il giorno 14 d'ottobre a (canc.:alle) sera.

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Alli 13, senza dispedirsi da S.E., partì da Milano il Segretario della Republica di Genova Tassorelli. Fu però prima dal sig. presidente Arese e le parlò come in via d'haver animo d'andarsene. E come che all'hora S.E. era absente da Milano, il sig. Presidente le suggerì ch'era pur necessario si vedesse prima con l'Ecc. Sua mentre la dimora di tanto tempo non era, com'egli confessava, stata ordinata ad altro che ad aspettare le risoluzioni di S.E.; ma egli sempre repplicò che li negotij per li quali la Republica haveva di bisogno di sua persona non admettevano dilatione. Il che vistosi dal sig. Presidente, ne diede subito aviso con sue lettere a S.E.

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Adì 20, S.E., havuto prima in scritto il parere dal G.Cancelliere e Presidente del Senato, diede l'ordine per Carolus al Magistrato 174