Le memorie Gorani - Pagina 272

Ho lasciato di dire che il primo giorno di questo mese di luglio, sendo succeduta la morte di donna Agnes de Tebes, moglie del sen. mse. Fiorenza, venne a Milano in tutta diligenza don Gaspar de Tebes ambasciatore di S.M. in Venetia e fratello della sudetta marchesa, quale fu invitato da S.E. il sig. mse. Spinola tre volte e per due altre si portò a Pallazzo a vedersi coll'Ecc. Sua.

La prima fu nel quarto della signora marchesa dove si trovò pure il sig. marchese, e la seconda nel quarto di S.E. il sig. marchese al quale salì per scalletta segreta e per la medesima se ne ritornò. Ebbe don Gaspar da S.E. la mano dritta nell'accompagnamento che non passò il principio della scalletta sudetta e la sedia nel luogo più degno.

Non si portò a Pallazzo le sudette due volte a far la visita in publico perchè, sendo venuto alla leggiera e non havendo seco corte, non poteva comparire come ambasciatore.

Alli 13 d'agosto seguì la rotta de' Turchi mentre si trovavano all'assedio di Candia, ma poi per la pertinacia de que' barbari fu constretta la piazza a rendersi di lì a poco tempo; e con questa occasione la Republica Veneta accettò le conditioni di pace.

6 (1670)Genaro 1670

Del mese di decembre succedette l'accidente della scomunica fulminata contro del prevosto della Scala Giovanni Paolo Zaccaria per l'affare della suppressione de' tre conventi di S.Anna, S.Gerolamo del che, come se ne trova tutta intiera la contezza di quanto è passato di questa differenza giurisditionale, si rimette la curiosità alla letura de' papeli del mazzo toccante alla matteria In questo mese di genaro il sig. mse. Spinola governatore mi comandò di far un tocco al sig. don Vincenzo Gonzaga nella solita mia lettera di corrispondenza per ricavare che cosa pensava il duca di Guastalla suo nipote intorno al matrimonio della figlia sua primogenita,