Le memorie Gorani - Pagina 273

e ciò volse che facessi come da me per essequire pontualmente l'ordine di S.M. per Consiglio di Stato che gli comandava di doverne di ciò fare qualche positiva diligenza. Essequij la comissione ed il sig. don Vincenzo mi rispose che il duca mai le haveva parlato di questa facenda; solo una volta che disse in Alemagna non pensavo sopra mia figlia, il che fu dal sig. mse. Governatore stimato per una forma da schivare l'impegno del rispondere con cattegoria.

Febraro

Nel mese susseguente venne al sig. mse. Governatore la cedola di S.M. sopra li abusi contro l'aministratione della giustizia, la quale hebbe il motivo da diverse consulte del Senato fatte a Spagna per gratie de galeotti liberati da S.E. e per usurpationi dell'Auditore (canc.:Generale) ed altri capi che il medemo Senato suppone siano contro la giustizia ordinaria. A questa lettera reale S.E. non rispose. Ben lo fece ad un altra sopra li abusi delle piazse morte del Castello di Milano e sopra il soldo del p. Muzani Residente in Casale ed altre matterie di contra ordini, inviando a S.M. la consulta che il Castellano don Baldassar Mercader haveva fatto evacuando tutti i capi della cedola quali gli erano stati communicati dal sig. mse. medemo.

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Alli 15 di marzo arivò improvisamente al Finale il sig. duca d'Ossuna. Subito havuto l'aviso, spedì il sig. mse. Spinola colà il capitan don Tullio Legnano a compire, come fece, con il duca, la duchessa, la contessa di Montalban e poi col conte suo marito portando lettere per tutti. Fu tenuto a pranso don Tullio quel giorno per conto di Palazzo in una casa contigua al medemo con tutti li servitij della Corte. Partirono poi per Finale successivamente don b Sebastian de Ucedo contator p.......le che andò con un fascio di papeli e con animo di dar alle gambe a molti, ma non l'acertò per se medemo porchè il duca lo sentì ma non concepì di lui buona opinione a segno che per levarselo di là le usò un atto di poca stima